
I crescenti disagi sociali cui fanno le spese i soggetti cosiddetti deboli e cioè bambini e anziani non permeano piu' le coscienze . Basta guardarsi intorno!
Ogni giorno un maledetto telegiornale ci informa di cose disgustose e sembra ormai, che all'ora di cena, il nostro orecchio si sia abituato a tali notizie. Se ad un tratto per esempio sentissimo il cronista dire "....nel mondo le nascite sono cresciute donando felicità..." e via con interviste sul benessere, ci gireremmo verso lo schermo e magari ci cadrebbe di mano il piatto per la stranezza!
La notizia tragica ormai non fa piu' notizia, vi è una distanza dovuta ad un adattamento che è ragionevolmente pericolosa.
E così i diritti ....sono cosa altrui. Oppure sono sanciti da Organismi Istituzionali, ma inapplicati.
Il punto è che la frammentatizzazione sociale e dei diritti, delle notizie, ha isolato il cittadino che non si sente parte attiva dello Stato ma suo subalterno.
All'Aquila le immagini dopo terremoto si sono soffermate sul palazzo in rovina del governo-comune, come se il collante civico si disgregasse senza quell'altare. Abbiamo visto poi invece l'unione e le coscienze che formano la civiltà aquilana.
Una rinascita dal sentirsi fuori dallo Stato è plausibile con una nuova coscienza civica, col far parte invece del non mi riguarda. Una coscienza civica si basa anche su una coscienza sociale. Ma l'una è l'altra sono minate constantemente dai giochi di potere, da leggi che si contraddicono, da Istituzioni che non fanno la loro parte.
La nuova coscienza civica deve partire dal basso (o meglio da noi) , nelle scuole, nelle scelte individuali- ad esempio degli alimenti (ogm o no-costa di piu' o no)- nell'essere pro la pace e no CONTRO la guerra, pro i diritti del minore e non CONTRO l'abuso e l'inapplicazione di questi. IL CONTRO storicamente ha portato sempre la distinzione , il dualismo; e certi poteri amano questo. Il conflitto genera conflitto. Destra-sinistra; giusto - sbagliato; etc etc
Se deve essere democrazia civica allora il cittadino deve aver voce, parlarsi, aggregarsi ispirare le nuove leggi e smarcare i poteri,........ma solo dopo aver smarcato se stesso da questi condizionamenti e frazionamenti è ragionevole pensare che qualcosa cambi. llantieri
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