
Viviamo in tempi socialmente difficili.
I rapporti tra cittadini e cittadini, tra persone come relazioni, tra cittadini e istituzioni "senza faccia", sono logori. Gli esperti del Settore (sociologi, analisti, antropologi, filosofi....) parlano del limite varcato, di una confusione dilagante e dell'auspicato ritorno in fede "Vichiana" indietro ai valori di un "tempo".
Effetti: caos, tossicodipendenze, truffe , violenza etc etc. Chi addita una crisi economica guardi al passato o ad altri paesi quanto e se influisce totalmente sulla qualità sociale. (Ci sono persone che vanno in Africa...in mezzo alla povertà..e non la dimenticano piu' sentendosene arricchiti addirittura). Non è un controsenso per Noi comodi e rassicurati teledipendenti?
I Media ci parlano di economia e di borsa, come se tutti fossero borsisti o affaristi, come se da questa dipendesse la serenità o la vena principale della qualità della vita.
La riflessione è : potrà mai esistere una società essere piu' equa e quindi "felice" se questa società-Stato non si ispira legiferando alle Carte Costituzionali, Alla Carta dei diritti umani, dell'infanzia. Lo scollamento del legiferare senza tener ben a mente certi principi e protocolli sanciti Internazionalmente e cio' che crea disuguaglianza, confusione, malessere sociale, disagio. Se i comparti dello Stato si scollano anch'essi come è allarmante oggi, creando "caste", quindi potere e mai interesse generale (vedi libri che proliferano), ecco che anche qui regna il caos.
Che futuro per noi e i nostri figli? Quale Colpevole, se c'è, additare davanti a tali circostanze?
Basterebbe tornare al Pudore e al Buon senso che non hanno Partito e ideologia, e che non possono sottostare a condizionamenti di potere e di paura, perchè in televisione non si facciano talk show su delitti efferati o giornalisti chiedano , come succede spesso alla madre o ad un padre che ha perso un figlio: "Cosa si prova Signora?".
Basterebbe almeno rendersi conto che qui non è una questione di legge Bavaglio si o legge Bavaglio no, di conflitto pro o contro, ma di dignità e pudore. Ma cio' non avviene se la logica è economica e non centrata sul rispetto di sè e sul rapporto umano . Il pezzo è da vendere, la ballerina deve incrementare gli appettiti e gli ascolti!!
Non vi è piu' l'oggetto in sè che ti viene comunicato, descritto e magari commentato per coglierne un senso e svilupparlo.
Bisogna adeguarsi dice.....una parte di noi.....(quella un po' piu' infantile).
Tuttavia se questo costa la libertà nel senso piu' ampio fino a quello, NON SI DICA GIAMMAI..!!!, di essere Se stessi , arricchendo e venendo arricchiti, allora NO, l'individuo ha il diritto di SCEGLIERE.
La Cultura Vera è fatta dalle coscienze che apportano i loro significati alla coscienza collettiva e viceversa, non è e non puo' essere un bombardamento di notizie al laccio, sondaggi, voyerismi per spiare dal buco il Mostro..........o conoscere l'ultimo fidanzato di tale signorina.
La perdita di molte certezze confinanti coi valori essenziali e di terrore mediatico dall'altro ha portato a condizionamento e disgregazione. Stà ad ognuno di noi pretendere da Se' e poi dagli altri logiche umane che ci riportino a sentirci coesi come Collettività e con noi stessi, che poi sono uno lo specchio dell'altra.
In fondo, volendo spiare e analizzare, ognuno ha la sua "Ombra", il suo Mostro da nascondere....al grande Occhio .
L.L.
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