giovedì 29 luglio 2010

GENITORI - IL BAMBINO CHE E' IN NOI


La Famiglia di una volta è un concetto quasi anacronistico oggi, ma ognuno di noi porta essa con se', con i suoi sviluppi e modifiche di crescita nel corso della Vita.
Essere Coppia non vuol dire essere Genitori e viceversa, così come essere Famiglia con e per il figlio non significa per forza famiglia di fatto convivente.
Genitori e figli si è per sempre, è un dato naturale, reale quanto semplice .

La Famiglia si porta dentro se': è quella casa interna di affetti e protezione prima, dove sai che verrai sempre accolto, e ribellioni poi.. nell'adolescenza, sino a farne una propria di casa nell'età adulta.
Avere 2 genitori ( Famiglia di origine anche se non piu' coppia) è un Diritto del bambino. Il Diritto del minore non puo' essere in contraddizione col diritto degli adulti, MA E', E DEVE ESSERE PRIMARIO. E' un fatto morale e di Civiltà.
IL DIRITTO DEL MINORE è SACROSANTO,
due o un Individuo che confligge, No!
Anche solo per il fatto che un bimbo come un vecchietto appartiene alla fascia sanitaria "soggetti deboli" .

Le Fasce deboli come bimbi e anziani dovrebbero essere trattate con cura dalle Istituzioni e dalle persone, finanche i nonni che "hanno fatto lo Stato sino a ieri" e vengono emarginati poi. Qui non si parla di produttività ma di Diritti Umani.

Finchè La legge o il Giudice nei T.M. , non "accende i fari abbaglianti sull'individuo minore" , APPLICHI LA LEGGE PREVISTA, avremo un Tribunale dei minori che si chiama solo così.....PER dargli un titolo all'entrata o come dice qualcuno (per fare business come circuito che crea......).

Intendo dire che se il tutto si riduce a 1 O 2 individui adulti che confliggono alimentati da avvocati, e il Giudice da ragione ad uno o all'altro e/o non individua, senza preconcetti , Chi è di ostacolo ad un sano rapporto genitoriale, tenendo presente solo il minore e il suo DIRITTO ad avere entrambi i genitori, non si andrà avanti un granchè .
I nostri figli sono gli adulti di domani e questo non è poca considerazione per una Istituzione attenta o che si ritiene civile, quantomeno democratica.

In Gran Bretagna negli affidi , (vuoi per cultura anglosassone) come assunto di base, non viene vista una mamma e un papa' come femmina o maschio, ma viene valutata la genitorialità rilevata tramite atteggiamenti di conciliazione e buon senso. Pena?? sanzioni.
Ci sono anche affidi al Padre per questi motivi...(tipo una madre va via di residenza rinunciando ai figli e lasciandoli al Padre, o per altri motivi gravi.)
Tuttavia di norma anche lì vi sono Padri esclusi, vessati , accusati e che vedono poco i figli. (vedi cronache-associazioni)
E' di pochi giorni fà ulteriore richiamo alla Germania per l'affido da parte della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo.

In Italia No, stiamo ancora piu' indietro, vuoi per cultura, religione, i retaggi e la poca attitudine a guardare il reale e basarci su stereotipi di genere, che di fatto non esistono piu' o non sono mai esistiti nelle modalità raccontate.

Nel Tribunale del MINORE deve entrare e uscire IL MINORE PER PRIMA ..........poi i Genitori e.........semmai dopo avvocati.
(Non si capisce perchè la persona giuridica interessata del minore non possa avere un suo avvocato atto a tutelarlo...e c'è chi inizia a farlo o lo ha fatto con successo). Tuttavia non è augurabile che si giunga a tanto, anche se non eliminabile a priori nei casi spinosi e di conflitto "perenne".

L'assunto di base che sostengo è che non deve avere ragione un adulto su un altro...o una avvocato su un altro, ma la Legge del Parlamento Italiano applicata
al minore senza se e senza ma.
E' questo è un fatto CRUCIALE , in altromodo per i conflitti esistono Tribunali civili e penali.

Ci vuole cultura e sensibilità e il cittadino di oggi la richiede sempre piu', ma se si parla di minore, si parli di questi , della legge per questi, e del suo diritto incontrovertibile ad avere un papa' e una mamma , sempre se questi dimostrino di sentire e capire la questione figlio (ne basta uno di qualsiasi sesso) e il Giudice doverosamente e sensibilmente ravvisi questo fatto da sè, li riprenda e perchè no....li aiuti con un po' di psicologia di base e umanità nel caso non ne fossero capaci.
Quando L'Istituzione o un Giudice non sia in grado di affrontare la materia "Affetti" lo stesso Giudice promuova gli Istituti di mediazione che crescono .
Chiudendo il discorso Famiglia e genitorialità consapevole (detta schizofrenicamente "idonea"dal Sistema , parola atta a creare ulteriore conflitto nella battaglia per la "presunta idoneità"), ognuno potrà chiedersi quale altro nucleo della società dopo la Famiglia ?? .

Rischiamo oggi di essere "chiusi" in un Sistema di individui-monadi e nichilisti. Individui usa e getta, soli e sempre piu' avidi, ma mai soddisfatti.

Sarebbe opportuno per noi genitori, riprendere la strada personale dei valori per il valore in sè, della civicità, del percepirsi e dell'incontrarsi con l'Altro . Facciamo partire da NOI questa Verità, che è solo pesantemente offuscata dai conflitti, dalle logiche di potere, denaro e da Chi li alimenta.
Questa è una Via ....è un sentiero importante all'educazione e individuazione personale e dei nostri figli, oltre che per la Società.

L.L.

p.s. Molti mi parlano di avvocati...conosco bene "l'articolo" ed è molto svilente, ma vi sono nella categoria Chi si batte per il Diritto di Famiglia e il diritto del minore, pochi ma coraggiosi e molto preparati. Una buona ESTATE a tutti i lettori

1 commento:

  1. Ho letto con concentrata riflessione ciò che hai scritto ed ho pensato a tutto questo proiettato nel futuro.
    Oggi tutti si parla ed opina, giustamente, di ciò che è giusto fare e non fare per salvare i minori. E’ necessario farlo, indispensabile, perché è una dannazione ciò che i genitori e i figli stanno patendo, e parlo delle vittime, vittime degli ex coniugi, e delle leggi che non sono applicate, del mal giudizio di ruoli che a volte non adempiono in maniera giusta al loro mandato ma, mentre accade tutto questo, i figli crescono in una confusione ed insicurezza di un clima esasperato dalla privazione di emozioni e sensazioni che nel corso naturale di vita dovevano condurli a diventare adulti coscienti, leali, maturi.
    Sto interagendo con molti figli di separazioni e divorzi, di varie età, la tristezza che vive nel loro cuore non è quantificabile, hanno problemi manifesti di depressione che a volte sconfina in autolesionismo, molti oggi non riescono ad avere figli, o non riescono a relazionarsi, insomma ...cosa fare? Cosa?
    Il punto basilare sarebbe rendere più umano il processo di separazione sia dal punto di vista comportamentale dei genitori, che dal punto di vista istituzionale, e per questo si dovrebbe proiettare loro il film di ciò che con le loro gesta stanno creando ... ma da tutto ciò che sto leggendo, e sentendo in giro, mi chiedo se questo servirebbe a dare lumi di sapienza a chi coinvolto in tale situazione.
    Non lo so Luca, non lo so, per il momento mi adopero da amica a cercare di fare esorcizzare a questi esseri il male che hanno ricevuto auspicandomi che, al più presto, si trovino risoluzioni, sempre affermando che l'unico modo che si ha per superare i problemi è cercare di ascoltare la propria voce interiore, l'amore che ci esiste, e lasciare che questo conduca al giusto comportamento e dunque azione da svolgere al fine di tutelare i propri figli, ed anche se stessi.
    Io penso che la separazione coniugale sia semplicemente la trasmutazione dell’amore in un diverso tipo di amore da romantico-sessuale in amicale, dove nel suo dentro, però, rimane un tesoro prezioso, i figli, che bisogna continuare a condurre alla loro felicità di uomini adulti.
    Sara

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