
Il cittadino che viene disciplinato dal balletto delle leggi e leggine dello Stato applicate o non nei Tribunali ignora che nelle ingiustizie o decisioni parlamentari cio' che viene "tradita" è la Carta Costituzionale della Repubblica. Tale Carta , come vi è in America e in altri Stati detta i principi ispiratori delle leggi a venire. C'è da notare inoltre che le Carte Costituzionali generalmente sanciscono diritti che sono già propri alla nascita , ma le leggi sanciscono diritti in altre direzioni. C'è un documentario interessante su you tube che si chiama Kymatica che consiglio di vedere. In pratica le prime leggi si basarono sul codice marittimo mercantile americano e presero da questo, nello stoccaggio delle merci, i certificati, le attestazioni in pratica tutte le documentazioni che ad oggi un essere umano deve avere ma che prima identificavano una merce arrivata e la sua qualità-definizione-scambio. Va da se' che se le prime leggi si basarono sulle merci, il cittadino per questioni inerenti una giustizia sui problemi sociali non puo' sentirsi certamente garantito. Allora si fa ricorso alla Costituzione. Allo stesso tempo qualche legge impedisce un principio costituzionale o semplicemente lo aggira.
Credo che nelle scuole si debba far studiare la Costituzione e i suoi principi nonostante in seguito li si vedranno "traditi" in qualche modo.
E' di questi giorni il richiamo ai Magistrati del Presidente della Repubblica Napolitano sul potere discrezionale degli stessi.
Tutti dovremmo riconoscere e lottare sempre per quei principi di uguaglianza e pace che detta la nostra Costituzione. Partire da lì per migliorare...come cittadini, come uomini.
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