mercoledì 21 aprile 2010

La legge , il Padre e il minore




Questo volantino è un pezzo di discorso sulle leggi inique ripreso dal caro Angelo, un papa' che non riesce a vedere piu' i suoi figli e pur se la ex moglie è dentista sborsa euro 250 al mese per il mantenimento e gliene rimangono solo 150. (è stato in tv sulla rai, e la Stampa gli ha dedicato un articolo).
Sempre in tv il padre che voleva darsi fuoco. Sempre dalla tv sentiamo di omicidi suicidi, infanticidi e non raccontano i dolori e i perchè. (che chiaramente non giustifano mai tali atti). Anche Mediaset si è occupata della questione.
Ultimamente abbiamo detto un ciao a Maurizio che erano due anni che non vedeva il figlio e il caso vuole che la mattina in cui lo colse l'infarto-questo aprile- (40 anni), mentre dormiva con la nonna 80 enne, era arrivato l'ufficiale giudiziario per il pignoramento. Il dolore dei Padri è come fosse un dolore dovuto e sordo, è come fossero tutti il Cristian De Sica nei film di Natale.
La realtà dice che i padri di oggi sono in sala parto, fanno corsi e si occupano di allevare i figli, piangono e gioiscono basterebbe guardarsi intorno. Un padre consapevole ad oggi non gli viene riconosciuto il diritto come persona e genitore. Diritti sanciti nella Carta dei diritti dell'Uomo, dalla Costituzione che dovrebbe avere carattere prevalente sulle leggi e i trend sociali. I Padri dove sono........ Quali sono gli ultimi che hanno lasciato traccia nella Società. Ci ricordiamo delle morti in guerra per caso? Ci ricordiamo i nostri Padri costituenti che ispirarono la Costituzione? Ci ricordiamo piu' di dio che è Padre?
E questi piccoli esseri che sono i figli, ci ricordiamo di allevarli con amore e cooperazione genitoriale?
Credo come uomo e padre che chiunque ostacoli la frequentazione con un proprio figlio debba essere ritenuto inidoneo come genitore (vedi Gran Bretagna). Chiunque formula false accuse con l'intento di ostacolare i rapporti debba tenere a mente che esistono e devono esistere responsabilità morali oggettive e penali. Finanche alcuni professionisti che abbandonano l'etica per far "VINCERE" il cliente non avendo cura della materia delicata dei minori-in quanto essere umano- debbano essere perseguiti.
Credo che quello che fa piu' male ai Padri naturali e separati è che proprio l'Istituzione non li tuteli. Il compito Paterno (uno dei compiti) è la regola- la legge, l'entrata in società. Un padre che vede l'Istituzione non trattarlo come tale nella sua dignità, cosa puo' insegnare ? Le madri e i padri consapevoli, che sono tante, gia' sanno che esiste l'ingiustizia, ma l'ingiustizia sui diritti naturali e biologici non puo' essere non vissuta come una forma di violenza, specie quando c'è una legge 54/06 che li sancisce ma non viene applicata.
Aspettando il Parlamento che sembra.....dico....sembra accorgersi di qualcosa...un abbraccio a tutti i bimbi. l.lantieri

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