martedì 20 aprile 2010

Minori e Affido. Qualcosa sembra muoversi. Le Associazioni vigilano



DDL 957 (Condiviso bis). Ora servono unità di intenti e molta pazienza -

Calendarizzato presso la Commissione Giustizia del Senato il DDl 957 (M. Maglietta), comunemente indicato come « condiviso bis », poiché rivede le norme sull’affidamento dei figli introdotte dalla legge 54/2006, oggi in vigore. La discussione del provvedimento inizierà mercoledì 21 e ne sarà relatrice la sen. Alessandra Gallone, del PdL.

Comincia così il lungo cammino parlamentare di uno dei testi di modifica del condiviso, ed è probabile che, una volta approdato alla Camera, i contenuti possano essere unificati con quelli del PDL 2209 e di altri progetti normativi in materia.

Secondo il nuovo testo non potranno più essere stabiliti affidamenti detti formalmente “condivisi”, ma che vedono i figli collocati permanentemente o quasi presso un solo genitore, al quale è rimessa ogni responsabilità e cura nei loro confronti. Si introduce, infatti, il diritto del figlio ad avere domicilio presso entrambi i genitori e a frequentarli per quanto possibile pariteticamente, affidato alle cure e alla responsabilità di entrambi. Inoltre, la forma diretta del mantenimento dei figli trova inequivoca definizione attraverso l'indicazione di capitoli di spesa da rimettere alla competenza dell'uno o dell'altro genitore. La tutela dei diritti dei figli di coppie coniugate e non sposate trova una completa unificazione sul piano della competenza presso il tribunale ordinario, mentre la mediazione familiare esce dal limbo di una facoltativa segnalazione del giudice a ostilità già iniziate – di dubbia efficacia - collocandosi come passaggio preliminare, obbligatorio sotto il profilo dell'informazione, presso un centro accreditato, condizione di procedibilità per le coppie in disaccordo.

Per tutte le organizzazioni che da anni combattono per una corretta applicazione del condiviso, adesso sarà importante mostrare compattezza e unità di intenti, anche perchè il percorso sarà lungo e pieno di ostacoli. Non è un segreto, infatti, che numerose forze ostili al cambiamento (tra queste, anche alcune piccole ma agguerrite lobby femminili) stiano andando in direzione ostinata e contraria rispetto a qualunque ipotesi di modifica. - tratto da ADIANTUM (ASS Naz TUTELA MINORI)

"I bambini chiedono i loro affetti e i loro diritti. Questa nuova Società di padri e madri consapevoli al cospetto di certe pubbliche mostruosità del diritto finanche umano ( riportate da notiziari, quotidiani, sentenze inique)vigilano come individui e Stato".
Riporto fedelmente le parole di un eminente studioso psichiatra e psicanalista :"La Giustizia familiare è una culla di illegalità e sopraffazione: la famiglia è un'isola che il Diritto dovrebbe solo lambire, ma a cui la giurisprudenza impone regole che la lasciano in balia del più criminale fra i due genitori.
Sull'"interesse" del minore alligna un sistema autoreferenziale che ne gestisce il disagio attraverso regole destinate a perpetuarlo ricorsivamente

IL SISTEMA SOCIOGIUDIZIARIO CHE GESTISCE IL CONFLITTO CONIUGALE E' UN SISTEMA ABUSANTE DEI MINORI" Giordano/Gardner.
Uno Stato che non difende i diritti dei cosiddetti soggetti deboli non puo' essere chiamato civile. llantieri

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