venerdì 18 marzo 2011

150 ANNO UNITà D'iTALIA- OGGI


Bella Festa quella dell'Unità d'Italia!
Ci ha fatto sentire per un giorno piu' o meno come quando ci sentiamo che vinciamo il mondiale di calcio.
Semplice sarcasmo? Non direi.
Mancavano alla Festa Gli Ideali di Chi promosse l'Italia, gli intenti, Le figure e i valori che promuovevano e se sono vivi ancor oggi. Un bel corollario scientificamente evitato.

In Mancanza di essi e non solo , la domanda d'obbligo è (senza mettere in dubbio l'unità del nostro amato paese): come sono andati questi 150 anni? Cosa ne abbiamo fatto degli ideali promossi dal "ricercato" Giuseppe Mazzini e dalla Gente di allora che si sacrificò?

Siamo stati uniti per essere controllati o per uno scopo piu' elevato? Leggete la Storia.

Guardando la classe dirigente odierna di quei valori non si trova proprio niente (escluse eccezioni).
Moralità, passione, senso del bene comune,politica sociale, giustizia (non come manganello del Potere, ma come valore umano rappresentato dall'istituzione).

E' una occasione persa se non si mantiene lo spirito e la conoscenza della storia per i nostri figli.
Abbiamo perso i valori perchè sebbene siamo stati uniti non siamo mai "stati liberi e tantomeno facenti parte di Uno Stato attivo". Questo voleva Mazzini.......il primo a parlare e a promulgare "la Giovine Italia" e la "giovane Europa".

Perchè non si è parlato della Repubblica Romana, ma di Torino? Non per primato ma per amore di Verità.

Oggi al posto della PERSONA il parametro è quello economico, Chi non sceglie di scendere dalla Giostra "degli ipnotizzati" sarà in potere di Chi lo detiene.
Prima di dare consensi, pensate a Voi , alla Vostra vita, al benessere inteso come salute e qualità. Di altro non si ha , a mio parere , bisogno.

La mancanza oggi dei Padri dell Italia e della repubblica (oltre al loro allontanamento dai figli nei casi di separazione-vedi istat-applicazione legge sui minori 54/06) non è che lo specchio di una radice comune nazionale che non ha voluto riconoscere oggi come allora , Giuseppe Mazzini ne mettere in campo alti ideali, perchè non capace o "distratta".

Pertanto alla Festa manca l'Ideale, Il valore, il senso della Verità e del Giusto, Il Padre.........morto esule in Italia.

Manca il Mito e al suo posto c'è la TV.

Torniamo alla Casa del Padre che è dentro di noi, per trovare in noi al direzione e dire NO ALLE CONTRAPPOSIZIONI continue tra partiti e potere in nome del nostro diritto di POPOLO ad una Vita libera e accettabile.

"Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide, come potete aver patria? La patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo." G. Mazzini (da Ai giovani d'Italia)

lunedì 14 marzo 2011

L'INGANNO-Siamo gestiti e non serviti dalle Istituzioni da noi "elette".


L'INGANNO
Quale Verità?
Siamo gestiti e non serviti dalle Istituzioni da noi "elette".
SPEGNIAMO LE TV e ri-conosciamoci come base costituente la società e lo Stato.

La crisi tanto declamata "morale" nella società italiana ed europa odierna , è una crisi per il cittadino ma solo uno spot per il sistema dei potentati .
Chi ignora che il cittadino è la cellula della società , la società spontaneamente unitasi il riferimento con e per le Istituzioni, ma pensa e agisce in modo contrario non serve al-il suo paese.
La tanto declamata solidarietà è un paravento che cerca di nascondere i soprusi e le indifferenze istituzionali.
I media, il cancro vero dei nostri tempi, diretti e gestiti sparano in prima serata temi di importa civile ed esistenziali quasi a calmare la coscienza collettiva di dove stiamo andando. Tuttavia non un gesto di amore da questi e dalle domande di alcuni giornalisti su drammi e tragedie. Tutto un acting OUT nel GRANDE TRUMAN SHOW! Viviamo nel Truman Show............
Le crisi sociali, giovanili non vengono prese in carico e affrontate per il loro significato in sè, ma solo come sintomo e poi come giudizio. I BAMBOCCIONI!

Poi un giornalista di nome Assange svela i retroscena della vera politica , LA QUALE POLITICA è espressione dei cittadini per il loro buon governo, e viene perseguitato.
Allora qual'è la misura della dignità, dell'onestà e della solidarietà?

Un premio nobel sta in carcere nel suo ricco e potente paese e nessuno fà niente, non se ne parla piu'.

Nei paesi arabi vi è un genocidio , e le cravatte e le gonne si muovono per discutere sui diritti umani e tornano a casa.

Veramente i pozzi di petrolio e i compromessi sono piu' importanti di bambini, donne e uomini come noi?
Sembrerebbe che per molti SI.

Si puo' tornare ai libri di Levi (escludendo i campi di concentramento come luogo fisico e di tortura fisica) e leggerci l'attualità dell'uomo contro l'uomo, dell'arroganza, dell'indifferenza, del sopruso.

Costituzioni e Convenzioni vengono tradite per il loro vero valore. O sono carta solamente? .............

Cosi per molti casi di diritti esistenziali chiamati umani, poi da Organi burocratici come fossero una conquista civile e non un diritto di nascita- tra cui QUELLI DEI COSIDDETTI FIGLI CONTESI- la dicitura tradisce l'ipocrisia anche di chi sà. Titolo ad acta per non parlare ma indirizzare pregiudizialmente sul CONFLITTO e sviare il tema.
Non si parla di legge di affido condiviso non applicata e genitore di sesso maschile escluso , MA SOPRATTUTTO NON SI PARLA DEL PIU' DEBOLE e cioè il minore di cui la legge tratta. Si preferisce parlare di conflitto, negando dati oggettivi, come se un figlio fosse un pacco postale.
La spiegazione è molteplice, oltre il business, e riconduce al potere, al conflitto e al bacino di voti cui i partiti tendono.
Vogliamo educare i nostri figli all'asservimento di eclatanti ingiustizie? Vogliamo farne soggetti non pensanti come oggetti?

Le morti sul lavoro, altro tema scottante, possono non essere in parte riconducibili a regole piu' strette e forzate, talora ad orari impossibili che piegano le persone in nome della borsa e di politiche non centrate sul cittadino?

L'anticultura che è il potere per se stesso vuole controllare anche i sentimenti e le vite altrui .
Quanti altri proclami per noi gente comune?

Questa è la società e la politica odierna?
Siamo uno Stato civile e democratico?

Se cambiamento deve essere che venga dalle coscienze individuali, guidate dal buon senso, liberate dal surplus di informazioni e condizionamenti mediatici (o c'è qualcuno che pensa che i giornali gratis che tappezzano ogni luogo siano un servizio di informazione?) per fare STATO ed essere testimoni per i propri figli di moralità e solidarietà sincera. Parliamoci e riconosciamoci.
Un risveglio salutare delle coscienze globali dei propri diritti ripudiando le sudditanze e le repressioni al buon senso e alla sensibilità specifica dell'uomo.
Come dice una pubblicità.....il Cuore ha sempre Ragione e il vero Potere è altro (lo stesso Pilato lo dovette ammettere).
CORAGGIO!