mercoledì 22 dicembre 2010

NE DESTRA NE SINISTRA, MA DIRITTI.



DIC 2010- IL DISAGIO DEI "SUDDITI"

(STACCANDO LA SPINA ALLA TV PILOTATA, ALL INFORMAZIONE DISINFORMANTE......)

La visione POLITICA di una protesta studentesca strettamente legata agli Atenei è una visione MIOPE del disagio cui i cittadini-nel ruolo di sudditi- sono "costretti" a tagli, difficoltà sociali, giuridiche, economiche. Cittadini lavoratori, gente tra i 30 e i 60 anni che applaudono. Perchè applaudono?
Lo stato "democratico" si chiude nei palazzi, si autorefenzia, si dota di un potere autocratico, si distacca dallo Stato sociale (demo-kratos) e cioè dai suoi elettori.

Le Istituzioni non possono essere Enti distaccati e fuori dal Sociale. Le Istituzioni come sedi e amministrazione del sociale se democratiche hanno un rapporto diretto col popolo e sono sede del popolo. (Agorà)

Le proteste sono in molti paesi. Il cittadino paga scelte corporative e di pochi eletti , di lobby, le paga sui valori essenziali di una vita accettabile e/o sopportabile.

Onore a questi giovani cittadini che portano in piazza la Costituzione e i diritti fondamentali.

IN TUTTO IL MONDO ASSISTIAMO ALLA COMPRESSIONE DEI DIRITTI UMANI DI FRONTE A SCELTE DI UN POTERE SORDO E CHE NON HA ALCUN LEGAME COL TESSUTO SOCIALE, COL COLLETTIVO, COL BENE COMUNE.
DA QUI URGE UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA DEL CITTADINO CHE DEVE CHIEDERE, PRETENDERE E CONTROLLARE CHI LI RAPPRESENTA (PERCHè SEMBRA CHE CHI HA IL POTERE A TUTTI I LIVELLI NON SA' CHE SVOLGE UNA FUNZIONE DELLA REPUBBLICA-PUBBLICA E NON POTERE ASSOLUTO DA UNO SCRANNO AUTOREFERENZIALE).



L.L.

lunedì 15 novembre 2010

LA PERSONA AL VERO CENTRO, I VALORI ESSENZIALI


I tempi sono duri e il sociale ne è l'effetto e il motivo.
Quali cause a tempi così duri?
Volendo essere breve possiamo dire, l'invasione mediatica e virtuale così imponente, la disinformazione o meglio mistificazione come abitudine, l'edonismo e la violenza umana che seguono questo lavaggio del cervello.

Volendo cercare un massimo comune denominatore al disagio, alle ingiustizie, al fallimento della politica possiamo risalire all egocentrismo. Il collettivo mediatico, strumento molto potente , puo' indirizzare su cio' che sembra desiderabile invece che educare. Il potere di per se' è diventato abito dell'individuo dove per potere si esplica il controllo sugli altri ritenuto come affermazione di se' - sempre piu' sproporzionato in Occidente. Di qui il disagio giovanile, quello sociale, quello politico, quello della giustizia. Partendo tutto dall'Uomo e come se una grande massa agisse ipnotizzata "dai consumi e da valori presi in prestito".

Dove non vi è democrazia e rispetto non puo' esistere una giustizia. Dove il giudicante si ritiene al di sopra del sacro e onorevole ruolo affidatogli, identificandosi nel DEUS EX MACHINA per soddisfare il suo ego, non ci puo' essere giustizia.
Non vi puo' essere politica senza bene e interesse comune, ma il politico che si identifica col potere.
Non vi puo' essere socialità se si è al di sopra di essa e senza ascolto.


SI POTREBBE USARE IL TERMINE MAL COSTUME , MA QUESTO SAREBBE ad indicare solo un vizio di fronte alla norma. Altresì non è così. Problemi seri sbattuti in tv a rotazione e mai affrontati. Vedi la legge 54/06 sull'affido condiviso, vedi tante altre. Nessuno se ne occupa perchè non ha interesse al bene comune e al futuro di questo Paese.

La crisi sociale è molto piu' allarmante se guardiamo alle generazioni a venire e i farmaci indirizzati ai bambini.
Cosa' fa' L'onu o la Corte Europea di fronte evidenti ingiustizie sul diritto umano......? Una sanzione ogni tanto poi? poi nulla piu'...............

Si è perso il senso della misura, del buon senso e dell'umano. L'umano altro da te e in te.

Compito di ripristinarlo è individuale. La riscoperta dei valori essenziali gia' è un opera di verità e di educazione
. L'educazione globale fondata sul denaro prima che sulla persona sta implodendo, e allora non scandializziamoci piu' della violenza e dei disturbi che colpiscono le frange della società.

La Giustizia, La Verità , la socialità, il buon senso vanno serviti e custoditi. Tramandati ai figli di fronte al Grande Drago del business e degli SPOT di facili costumi, che servono il Potere dell'uomo di turno.

E' ora che la spinta venga dal basso e che la Costituzione venga rispettata invece che interpretata e cambiata a piacimento, pegno la Libertà di un Popolo, il Popolo Italiano.

Ecco un altro testo , la Costituzione, dove ci si puo' ispirare, cercando di tapparsi il naso dove è stata tradita, su valori profondi e inalienabili per quanto riguarda la persona.

La sfida del nuovo millennio è totale..........la giocherai sino in fondo per te e i tuoi cari?
l.l.

lunedì 8 novembre 2010

LA "SFAMIGLIA"- IL FORUM DEL GOVERNO ...altro FLOP



''Ho sentito ieri dai cosiddetti futuristi - ha detto Sacconi - mettere in discussione il primato pubblico della famiglia naturale fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione. Senza nulla togliere al rispetto che meritano tutte le relazioni affettive che pero' riguardano una dimensione privatistica, le politiche pubbliche che si realizzano con benefici fiscali sono tarate sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione. Su questi punti - ha aggiunto Sacconi - ho avvertito ieri con l'assemblea futurista e il presidente Fini una differenza di opinioni, in particolare con l'intervento di Della Vedova''.

Il ministro, nel suo intervento, ha affermato che ''la crisi porta il governo a fare delle scelte e gli interventi di welfare vanno riorientati''. ''La famiglia - ha aggiunto ancora il ministro - deve essere l'unita' di riferimento che ci consente di compiere quell'operazione di razionalizzazione delle prestazioni dirette e indirette necessarie perche' gli obiettivi che vogliamo raggiungere per sostenere la natalita' possano essere perseguite. Di affabulazioni senza fondamento se ne sentono tante, io guardo ai fatti e ai numeri''.

PAROLE SCONCERTANTI A MIO PARERE. Parole afone. LA FAMIGLIA DEI NUMERI E DEI CONTRATTI. VA DA SE' CHE I FIGLI FUORI DEL MATRIMONIO INSIEME AI LORO GENITORI (E SIAMO NEL 2010) sono invisibili o illegittimi. L'aiuto alle famiglie inoltre viene considerato in moneta e non nei servizi essenziali centrali (asili nido, scuole dell'infanzia, insegnanti, educatori,assistenti sociali, orari lavoro confacenti la genitorialità). No.....non si dica!!!! Favorire la procreazione......è la parola d'ordine

Riferendosi alle parole di Fini questo è un governo di a vecchie culture che non hanno niente a che fare col reale e col polso dei bisogni della gente comune e che bisogna dire basta alla divisione tra famiglia di fatto e contrattuale e riallinearci a standard europei".Politici definiti da Fini "sepolcri imbiancati" che danno il contentino.

c'è DA CHIEDERSI SE TALI PERSONE VIVANO O ABBIANO ESPERIENZA DI FAMIGLIA E GENITORIALITà COME PRESENZA ATTIVA.

E allora Basta con questa mancanza di rispetto verso la libertà del cittadino e le leggi discriminatorie. "Si dice Basta, si promuove cultura, rispetto e memoria" perchè da ovunque (vedi rottamatori a Firenze in seno al PD) sorgono voci, voci di diritto civile, eguaglianza, qualità della vita.

Chi parla della Famiglia senza tenere conto della realtà, dei bisogni veri, di una istruzione di qualità sta facendo solo propaganda sterile. Che tornino gli ideali, i valori con al centro LA PERSONA come già la Costituzione asserisce con la sua flebile voce IN QUESTO TEMPO di affarismi egoici.l.l.

martedì 19 ottobre 2010

GLOBALIZZATI DALLA TESTA AI PIEDI


Un primo segno occidentale nella disgregazione in tema sociale e politico della polis greca (esempio altisonante in letteratura storica di democrazia) e del cittadino lo troviamo nell'epoca ellenica di espansione e cambiamento rapporto istituzione-cittadino- da wikipedia:

"L' affermazione dei grandi regni ellenistici segnò il tramonto della polis come esperienza politica. Non che le città non siano sopravvissute all'Ellenismo ma conobbero un notevole sviluppo sul piano urbanistico e monumentale con la formazione di vere e proprie metropoli, conservando le loro tradizionali strutture. Nel periodo di transizione compreso dall'eta di Filippo II e di suo figlio Alessandro Magno e l'epoca delle lotte tra i diadochi, l'interferenza nelle questioni interne delle città greche divenne la norma: i contendenti appoggiarono governi democratici oligarchici, insediarono presidi militari, imposero provvedimenti gravi ed impopolari, mostrando che le relazioni con le città greche si ispirarono solo formalmente agli schemi della tradizione greca. Con la stabilizzazione dell'impero di Alessandro Magno e i successori e l'avvento delle grandi monarchie, l'aspetto urbanistico prevalse nettamente su quello politico: lo spazio cittadino divenne proprietà del sovrano, la relazione fra centro urbano e chora venne meno, cosi come il rapporto fra cittadinanza e ruolo militare e proprietà terriera. Al modello della polis, che prevedeva un centro urbano unico circondato dalla chora, si costrutiì una struttura che prevedeva una capitale, cui si affiancava una chora in cui si trovano altre città o diverse capitali. Inserita in questa realtà la polis si ridusse ad una comunità di uomini liberi in cui si viveva in una dimensione più culturale che non politica. Dal punto di vista economico la città continuò a vivere soprattutto dello sfruttamento agricolo del territorio, cui si aggiungeva il commercio. Nell'impianto urbanistico, la tradizionale tendenza greca alla circolarità si coniugava con la razionalità della visione ortogonale: le città avevano in genere un centro che spesso coincideva con la residenza reale e con il complesso di edifici ad essa collegati; il centro focale della città non era più costituito dall'agorà. In un certo senso la polis assunse nell'epoca ellenistica una caratterizzazione più omogenea sul piano istituzionale che spettò alla grande varietà di modelli dell'età classica e conobbe una certa unità sul piano educativo, culturale e religioso."

Oggi viviamo nella GLOBALIZZAZIONE, ne subiamo gli effetti da quello identitario culturale che omologa, allo sfruttamento lavorativo, alla mancanza di regole .
Altresì nel nostro paese come in altri si cerca di ritornare all'identità territoriale, alla comunità , al rapporto stretto-vedi federalismo, che designa un bisogno del riconoscersi. Questo è un bisogno interiore umano= espandersi-differenziarsi-individuarsi che è sostanziale. .

L'Unione Europea , un Organo fondato su quale Statuto o fonte identitaria?
Sinora la moneta!
C'è chi dice : Il sogno Europa dei nostri nonni si è FATTO REALTà!

I nostri nonni avevano un Sogno Europa??
Tale frase è stata accettata senza una critica. Sinora i valori culturali e differenziali di ogni paese , che ne costituiscono il nucleo fondante e di aggregazione , sono stati messi da parte ......ma appena un finnico fa sentire la sua voce verso un francese ecco che si capiscono come AGGREGATO, ma non si comprendono. Di qui i conflitti nazionali e sovranazionali .

Le differenze sono la ricchezza dell'Umanità , le varie culture , i territori e la loro gestione. Oggi invece abbiamo gli esiti di un mondo appiattito , in confusione economica su dazi e qualità , su standard e qualità di vita e gestione territoriale.
Forse il modello francese di sovranità nazionale prima dell'Europa (vedi decisioni prese nel proprio interesse e secondo canoni culturali e territoriali, ostacolate dalla UE) puo' essere un lumicino che riaccenda la Verità sulle diversità e sul loro significato. Altri paesi che hanno detto no piu' volte, ma poi si vedranno costretti per logiche di mercato e scambi ad entrare nel grande contenitore europeo, è un messaggio significativo.

L'economia Globale è una parola vuota . Un libero mercato non puo' esistere ne sussistere, senza regole e confini "identitari" di qualità e sviluppo in sè (in seno alla comunità di appartenenza).

Se la Geopolitica si fonda come oggi sul mercato possiamo assistere alle ingiustizie, alle guerre, alle sopraffazioni. Geopolitica che parola......!! La violenza che c'è nel mondo è proprio il tentativo di ogni umano, di dire "io esisto" e voglio i miei diritti esistenziali. Una persona è degna e ha i suoi diritti al di la' delle condizioni economiche e dello status sociale. Pari a noi evoluti occidentali vi sono gli africani che muoiono di fame e le persone che versano in condizioni miserevoli (anche in occidente). Chi parla piu' di qualità di vita?
Chi è piu' indegno ed evoluto da questa prospettiva?

I Mass media controllati dai poteri forti svuotano il senso del pudore, della dignità, controllando e massificando i concetti come dogmi. Di qui il controllo delle masse piu' fragili.

LA PAROLA COSì DIVENTA VUOTA, IL CONCETTO DETERMINANTE E OMOLOGANTE .........MA ALLA PROVA DEI FATTI CHI HA SPIRITO CRITICO PUO' VEDERNE GLI EFFETTI SULLA QUALITà DI VITA DI TUTTI I GIORNI E SUI DIRITTI UMANI.


l.l.

giovedì 14 ottobre 2010

affido figli - UN PROBLEMA DI TUTTI IN UN EPOCA NICHILISTA E MEDIATICA



Gentili lettori,
troppo spesso si dimentica che quando si parla di minori , del loro affido e della loro crescita stiamo parlando degli adulti di domani, del futuro , della Società IN CUI VIVIAMO E VIVREMO. Parliamo di Rapporti e Affettività , che fondano il nucleo strutturale della personalità.

Mettendo da parte, nel discorso, le responsabilità etiche e le patologie comportamentali di un qualsiasi genitore che esclude l'altro o lo denigra creando disagi nella psiche del minore , che come tali non possono essere curate se non per scelta dello stesso (atto di consapevolezza), è doveroso chiedermi-ci, come mai la Società (giammai le Istituzioni rivelatesi incapaci) non risponde a livello di cittadinanza a questi problemi sensibili e pragmatici spesso.
Siamo bombardati di notizie e la paura innescata nella gente si evidenzia nell'indifferenza del mondo e del rispetto dell'altro. (casi di attualità ultimi evidenziano indifferenza e chiusura in sè).

Non c'è una priorità di valori da convalidare da parte delle Istituzioni e c'è un atteggiamento passivo del CITTADINO oppresso (peraltro non biasimabile, spesso).

Una cosa è certa, che il problema figli e disagio sarà la REGOLA e presto toccherà tutti i livelli della società, ivi comprese lobby e corporazioni iper-ideologizzate.
Sarà stato ugualmente un peccato non aver accettato una sfida di buon senso e civiltà, sul piano UMANO ED ETICO nonchè su quello ISTITUZIONALE quando ce ne era il bisogno, ma solo nell'URGENZA E NEL CAOS. Sarà una vittoria per i bambini (e ce lo auguriamo) ma sara' una sconfitta per gli adulti, in questo senso.

Come Padre pertanto, mancando la Regola nel tessuto Sociale- oltre l'affettività dentro e fuori di essa- espressione essa stessa del "Paterno" ( paterno assente nella cultura e disapplicazione della legge 54/06, oltre alla Convenzione dei diritti umani) sono abituato a vedere che nessuna Persona-Organizzazione si occupi del benessere e si curi del sociale. In questo sta fallendo la Politica che parla solo di PIL.
Sta fallendo ella stessa nel Rapporto umano e nel Tessuto sociale. Molti sono i nostalgici di quella politica (troppo poca in verità...) di un tempo, teatro di cultura, passione e giustizia.

Al giorno d'oggi, logiche di potere e nichilismo indicano la rotta dettata a sua volta da paura ed egoismo.
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DISGRESSIONE-PERSONALE

"Non ti affannar Tu che hai il Potere perchè un giorno lo perderai e Ti ritroverai davanti Te Stesso Nudo e capirai di non aver avuto nessun Vero Potere"

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Penso che essere adolescenti oggi sia storicamente e di fatto una cosa difficilissima. Nessun luogo di aggregazione (ultimi ad esistere furono gli oratori), tendenze e mode per fare gruppo che scendono nella distruttività, emulazioni anch' esse distruttive, nessun valore o punto di riferimento.

Il compito di un Uomo o Donna è mantenere la rotta, dare l'esempio e trasmettere valori profondi, rimanere nel buon senso, nonchè dare responsabilità a Chi inoperoso nella classe politica sino a quella religiosa è piu' attaccato al potere e alla paura di perderlo che al bene comune in nome di una distensione e possibile armonia.

Vi sono ancora piccoli ma grandi esempi di coppia e genitorialità condivisa o non, che possono ispirarci quando guardando ad un esempio non ne troviamo alcuno nei posti Istituzionali che contano e che dovrebbero rappresentarci per svolgere mansioni qualitativamente-tipicamente umane e non di potere personale.

Come gia' accennato da studiosi, psicanalisti, ricercatori e persone di buon senso che cooperano, la Società in cui vivremo sarà quella dei nostri figli e qui la responsabilità è GRANDE da chi fa il "SORDO" e non si rende conto che anche i suoi figli la vivranno.

C'è ancora chi non individua il disagio? C'è ancora chi crede che la politica non abbia o stia fallendo?
C'è ANCORA CHI SCINDE DIRITTO DEL MINORE DA QUELLO DEL GENITORE (certamente viene prima il minore è chiaro)ma non si rende conto che uno rimanda all'altro, pensando di fare il "mondo a pezzettini" e non individuandone l'INSIEME, la GESTALT?

In conclusione mi auguro che si torni all'UOMO , ai suoi diritti, alla qualità della vita per tutti e di cui tutti facciamo parte, ricominciando dal basso, dall'individuo ,i suoi amici, da una nuova cultura e STATO-TESSUTO SOCIALE (di cui già faremmo parte...faremmo parte.!!..gia'!!!) noi stessi nel nostro piccolo.

Le figure politiche vanno e vengono ed è inutile uno scontro frontale con chi ragiona sui sondaggi di preferenza e con la logica del potere. Gli stessi politici o capi di organizzazioni si piegheranno o non saranno piu' riconosciuti dal tessuto sociale nel momento in cui saranno individuati per cio' che hanno fatto di buono o di nulla.
E' li' la data di scadenza per chi fa il politico come professione, piu' che per il bene comune quindi anche di se' e la sua famiglia nonchè come realizzazione personale in questa missione.

Un "padre solo, solo un Padre", ma che ha nel cuore il suo ruolo e la sua Immagine.
l.l.

martedì 12 ottobre 2010

SKONVOLT QUIZZ




Il linguaggio parlato dalla gente per strada sul decadimento sociale , sui minori, sulle ingiustizie è largamente differente dal linguaggio-messaggio televisivo cui tutti siamo volenti o no sottoposti. I recenti accadimenti di scandali giornalistici, di Procure, di Istituzioni assenti non sono altro che il proseguimento di un decadimento culturale, della logica della competizione e del potere, suggellato dal potere mediatico. I quotidiano te li danno gratis.....cos'è il paese della cultura?? Non credo proprio.
E' un CONTROLLO.

Questo potere se non gestito con buon senso ed equilibrio da chi lo controlla verso il pubblico (vedi paesi nordici o nord americani) è un vero strumento di propaganda e di programmazione culturale di massa. Beppe Grillo la chiama "distrazione di massa". Sebbene si possa riconoscere questa intrusione di pensieri, rumori, critiche, giudizi, facilonerie nella nostra vita, cosa puo' fare il cittadino nella Società dei bisogni indotti, dei cartoni animati dalla sera sino alla mattina se paghi (e il figlio piccolo è occupato), delle tendenze create che distruggono giovani.

Siamo diventati teledipendenti da non avere una vita sociale che non ricalchi un programma tv. Talk show sul dolore piu' intimo, sulle miserie di povera gente, di lavoratori, di omicidi etc etc. L'occhio del VOYEUR che mangia tutto e del SUO Aguzzino che per ascolti-vendite ti propone foto inquietanti su tutto, bimbi uccisi, particolari.

Chi è piu' colpevole se c'è ne uno, un mostro qualsiasi od il mostro che spia il mostro e lo vende agli altri "mostricciattoli" affamati di sangue all'ora di cena? Di una guerra lontana , di corpi per terra che non ci toccano. Si direbbe che questa informazione ci renda insensibili piu' che sensibili. Infatto una guerra lontana è solo una specie di "videogame" .

Un esempio di programma pericoloso per i minori (adolescenti) puo' essere lo SKONVOLT QUIZZ in onda sulle IENE. Con tono sobrio ma look naif il conduttore giovane scherza con giovani "fatti" ed ubriachi nelle discoteche. Si potrebbe obiettare che questo programma inviti a non essere come questi giovani tossicodipendenti, ma siamo certi che una rubrica lanciata per ridere con toni ad uso adolescenziale, non sia un messaggiio negativo che sui giovani fa tendere all'imitazione? Nessuna Istituzione si è interessata? le droghe non sono poi così divertenti da essere SKONVOLT nel senso "fico" cui il linguaggio ilare possa far intendere. Cos'è una manifestazione del BELLO vedere figli, giovani che non si reggono in piedi intrattenere in TV?

Il potere della Tv , della disinformazione, dell'emulazione, delle credenze è un potere deleterio, non ha contraddittorio e crea dipendenze con messaggi subdoli o alterati. Abbiamo fatto la fine del "TRUMAN SHOW" famoso film di J. Carrey e viviamo una vita non nostra che ci dicono reale.

Gran fatica opporsi a cio' che pervade la Società ovunque, ma se cerchiamo come adulti e/o genitori , buon senso, civicità, relazionalita', vero e sano divertimento dobbiamo sapere che intorno a noi c'è un REALITY, così come sta diventando la rete internet, per indurci a tagliare le distanze (nel senso di coinvolgimento), non avere rapporti concreti e consumare UN CIBO OMOLOGATO.

Auspico che prima o poi , da un gruppo di utenti e cittadini nonchè da uno Stato presente, le regole siano ripristinate come il senso del dove andare, cosa è lecito cosa no e un ritorno alla socialità vera che non finisca col cambiamento di una legge elettorale, ma continui con la relazione tra elettore ed eletto. Ho i miei dubbi per ora....ma di certo piantero' il mio seme per una coscienza partecipata, libera con altre persone che ascoltano se stesse e si danno una direzione personale.

l.l.

lunedì 27 settembre 2010

Quante Figure pseudo Genitoriali Autorizzate - LA CRISI DELLA PERSONA


Mai nomi sono piu' esplicativi della civiltà e società che viviamo oggi (VEDI SOTTO).
Abbiamo il "posteggio dei baby" , che attenzione non puo' superare le 6 ore (orario d'ufficio di adulto) e in piu' senza normativa specifica (ironia). Dalle baby sitter ai BABY PARKING. Ma chi esige di piu' nella società del "paghi e avrai" abbiamo figure come le puericultrici. Chi sono costoro, quale la loro missione. Il tutto viene spiegato qui sotto l'articolo.

Va da se' che se un genitore puo' permettersi un "parcheggio" o una "pueri mamma" in sostituzione di Se', forse non vuole o proprio non puo' occuparsi lui del proprio figlio (permessi, part time , decurtazioni economiche etc)-eccetto casi limite.

Cosa succede all'adulto che non si sente a suo agio con il proprio FIGLIO?

Il richiamo del Papa di pochi giorni fa va in questa direzione e cioè la disgregazione della Famiglia. Per Famiglia si intende "luogo degli affetti" e parlo da cristiano non praticante. L'adulto responsabile deve prendersi cura dell'affettività del proprio figlio, far sì per quanto possibile che viva la sua infanzia e la sua spensieratezza così implicita alla sua natura. Il fatto che Enti, strutture, o persone che svolgono lavori di accudimento esistano non sostituiscono in alcun modo il contatto e la cura genitoriale.
Se il Sistema è folle (basato su pil e competizione) non possiamo seguirlo irresponsabilmente e poi sentirci sollevati perchè le cose vanno così. Ognuno ha il diritto dovere di sacrificare , se lo sente, parti della propria vita in nome di un figlio e occuparsene in prima persona. La moneta non compra la RELAZIONE. Cio' che succede è frutto della crisi dei sentimenti, in pratica la cosa piu' importante che esista, ed Oggi come mai assistiamo al VENDI E COMPRA DI TUTTO.




BABY PARKING



I baby parking possono ospitare bimbi che vanno dai 13 mesi ai 6 anni, per un tempo massimo di permanenza nella struttura che non può essere superiore alle 6 ore giornaliere. È un servizio dedicato ai genitori che hanno la necessità di “parcheggiare” il proprio bambino in un posto sicuro per brevi periodi di tempo.
Attualmente non esiste una normativa nazionale che delinea quali caratteristiche deve possedere la struttura e solo alcune regioni hanno introdotto normative specifiche per regolamentare quest’attività. Quindi di fatto in alcune zone occorre avere un titolo di studio specifico ( diploma magistrale, educatrice, ecc.) in altre no.


La Puericultrice

La Puericultura nella sua derivazione etimologica “allevamento
del bambino”è una branca della medicina che tratta l’anatomia,
la fisiologia, l’alimentazione l’igiene ed altre materie specialistiche.

Chi è
E’ un operatore sanitario ed educativo in grado di prendersi cura dei bambini da zero a sei anni, curandone l’armonia dello sviluppo fisico, psichico ed affettivo anche in relazione all’ambito familiare di riferimento.

Cosa fa
La puericultrice si occupa del bambino sano da zero a sei anni e cioè del neonato e del divezzo sotto l’aspetto del suo sviluppo psicologico, motorio, ludico e anche dal lato sanitario (pronto soccorso, controllo della temperatura corporea, preparazione di pappe e latte); riferisce inoltre al pediatra sulle condizioni sanitarie del bambino e allo psicologo sui problemi inerenti allo sviluppo psichico.


Dove lavora
La puericultrice può lavorarare in molti settori lavorativi
qui di seguito elencati:

nel servizio sanitario nazionale, nelle cliniche ostetriche, in ospedali pubblici e privati nei reparti pediatrici , nelle case di cura, nelle ASL, nei servizi ambulatoriali e consultoriali, negli asili nido, in scuole materne, in istituti di recupero per bambini, negli enti locali, nei villaggi turistici,
in cooperative sociali che si occupano di minori e in ludoteche.

mercoledì 22 settembre 2010

IL BURQA MENTALE






Sono mirabili le concezioni , a volte giuste, quando liberano da una ingiustizia o forma di costrizione evidente, a volte erronee e identificative del mondo Occidentale che interviene sul burqa, su chi puo' avere la bomba nucleare e chi no, sul mondo orientale, su dittatori prima sostenuti poi abbattuti, sulla donna orientale "repressa" e la donna occidentale "disinibita", su guerre pacifiche.....su cio' che è giusto e cio' che è sbagliato .
Sono veramente etiche le proposizioni del mondo Occidentale che si ritiene superiore a culture locali, alle religioni locali che hanno la loro storia e identità??
Se si perchè e per Chi?

Dietro questa etica sbandierata, IL LIBERARE LA DONNA OPPRESSA AL DI LA' DEL PIANETA (senza chiedere il suo parere in molti casi- vedi Tiziano Terzani e la storia del velo), cosa si nasconde?

Forse l'arroganza dell'Occidente, il suo desiderio di conformare tutto e tutti alle sue concezioni o cosa?

Di fronte al mondo indiano e orientale, l'Occidente è un posto senz'Anima, ricco di disagi e patologie dove si fa uso di farmaci o droghe continuamente. Società basate sul DIO PIL e sull'apparire.
Non fa scandalo che il mondo orientale ci giudichi dissennati.

LA DOMANDA E': ESISTE UN BURQA MENTALE? Non un velo fisico, ma concetti, preconcetti e pregiudizi che oscurano le realtà fattuali , l'Altro da se'?

TROVO che la nostra società in decadenza e nel disagio porti proprio un Burqa MENTALE e quando ne vede uno in qualche parte del mondo lo rifiuta e lo combatte perchè parte di se' rifiutata con forza. Altrimenti tante battaglie di diritti e di equità potrebbero essere affrontate soprattutto qui in Italia, a casa nostra sino all'Europa tutta e nel mondo.

Il Burqa Mentale è molto piu' insidioso e pericoloso di quello materiale lo si vede tutti i giorni nei TG. La speranza è che i veli interiori si dissolvano così anche quelli materiali cederanno.

venerdì 17 settembre 2010

Matrix: IL MINORE E IL SUO DIRITTO ELUSI NUOVAMENTE


Canale 5 - Matrix - Figli Contesi
A Matrix abbiamo parlato di separazioni. Una realtà difficile e dolorosa per molti genitori italiani alle prese con le battaglie di affidamento dei figli. Sono storie amare che abbiamo cercato di affrontare insieme ai nostri ospiti.

Questa è la presentazione della puntata.

Io parlo da papa' naturale senza problemi divorzili e mi sono trovato e mi trovo nelle stesse condizioni di tutti i papa' separati. La puntata di Matrix, voglio essere breve, è stata "centrata" sul vero problema per circa un ora e poi è schizzata via sulle liti tra adulti. Un padre consapevole conosce bene questo "alibi" e lo disgusta un "po'" questa mistificazione del problema anche dopo i tanti soprusi passivamente e dolorosamente subiti. La puntata quindi e scivolata via sul binario del MINISTRO ALLE PARI OPPORTUNITA' CARFAGNA e sul tema donna , anche qui, giammai tema cittadino senza distinzione di genere.
Vengo al punto dopo i dovuti ringraziamenti all' On. R. Bernardini (che ha dimostrato come donna "retta" la pasta dei radicali e cioè "NO al preconcetto e pregiudizio" e "pane al pane vino al vino", di buon senso e moralità circoscritti alla Realta dei fatti che possiamo osservare nella quotidianità. Le parole schiette e pacate del Prof. Maglietta , quelle "umane" e centrate dell'Avv. Tosti, del giornalista Tiberio Timperi, Bocelli e quanti altri sono intervenuti come padri (gerry scotti, Sereni).
L'intervento del Dott. Morelli, è stato di una astrazione che neanche il miglior Winnicott (riconosciuto come il maggior psicanalista infantile) sul tema figli avrebbe compreso ( "il bimbo ha bisogno di due figure ma dopo i 2 anni si stacca dal materno")e non si è fermato sulla RELAZIONE FONDAMENTALE GENITORE -FIGLIO , rimanendo sul discorso di una coppia che come tale "non c'è piu'". Forse si riferiva alla sua personale esperienza.

Di contro l'avvocato divorzista Bernardini e il Presidente del T.m. di Roma. Quest'ultimo ha ammesso che anche "i giudici hanno una mentalità dovuta alla cultura di una volta e che ci vorranno degli anni per promuoverla questa nuova CULTURA, peraltro presente nella Realta' " e cioè quella della legge 54/06. Chiaro il messaggio? L'italia e i suoi preconcetti così distinti dalla realtà fattuale non E' PRONTA AD ATTUARE UNA SUA LEGGE. UN ITALIA ANTICOSTITUZIONALE OD OMERTOSA?
DECIDETE VOI

Il punto è stato mirabilmente e disattentamente mancato . Parlo del diritto del MINORE. UNA discussione di buon senso e di moralità PUO' VENIRE SOLO DALLA CURA E DAL DIRITTO DEL MINORE , che è un soggetto debole , non certo da chi litiga. La legge serve proprio a questo come DETERRENTE E REGOLA A CUI IL CITTADINO SI AFFIDA, E AD EVITARE CHE UN SOGGETTO LEDA IL MINORE. CERTO , SI DOVREBBE PARLARE DI LEGGE ETICA.
Obiettivo mancato, costituzione e diritti elusi su scala mediatica.

La sera precedente a Matrix si è assistito ad altro dibattito sui rainews24 con l'intervento del Prof. Psichiatra Psicoterapeuta Gaetano Giordano e di altri ospiti, anche lì nonostante questo Professore parlasse di "mobbing genitoriale e rischio PAS per il minore" la puntata è scivolata con il proprio conduttore sugli adulti .

SE LA LEGGE NON PUO' ESSERE OSSERVATA ED APPLICATA ED IL MINORE TUTELATO NEI SUOI DIRITTI, SCOPRIAMO DEGLI ADULTI, DAI PROFESSIONISTI DELL'AVVOCATURA, AI GIORNALISTI, ALLA CLASSE DIRIGENTE SINANCHè AI GIUDICI (PER AMMISSIONE DELLA DOTT.SSA CAVALLO) CHE DIMOSTRANO TUTTA LA LORO CONFLITTUALITà E "INFANTILISMO", SU PRECONCETTI CHE NON SI VOGLIONO LASCIARE ANDARE AL 1900, E POCA SENSIBILITA' SULLA NATURA DEI FATTI, LA LORO RELATIVITA' LEGATA AL CASO PER CASO, E L'APPLICABILITA' DELLA LEGGE.
UNA CULTURA FUORI GIUSTIZIA (EGUAGLIANZA) e' una SUBCULTURA se vogliamo UNA IGNORANZA, E' UNA INGIUSTIZIA NELLA INGIUSTIZIA,
E' A SE STESSA UN DISVALORE MORALE E SOCIALE
.
IL PATERNO SIMBOLO DI DIRITTO E REGOLA NON TROVA POSTO COSì NELLE ISTITUZIONI E NEI GIOVANI DISAGIATI ORFANI DI PUNTI DI RIFERIMENTO.

L.L.

martedì 14 settembre 2010

Il Padre rottamato , il minore tacitato




Il disagio sociale cresce e il dolore dei padri fuoriesce dalla pentola di una Società instabile e caotica. Nella foto l'articolo dell'eminente Prof. Zecchi.
I padri vogliono fare i padri ma viene loro impedito . La legge c'è, la cultura no, gli occhi nemmeno per accorgersi che la realtà Donna è cambiata e così l'Uomo. Mi spendo in questa battaglia del diritto civile e umano come padre e per tutti i figli che nel futuro vorranno frequentarli e crescerci insieme.

Questa è una Società pericolosa e schizofrenica, dove la legge sfonda il diritto esistenziale e i piu' basilari sentimenti umani ........siamo arrivati al FONDO.
Non si puo' piu' parlare di disagio giovanile esistenziale o generazionale , ma di una confusione di ruoli e assenza paterna suffragata dalle Istituzioni (che dovrebbero rappresentare la regola=il paterno). Riferimenti pedagocici basilari per i bambini che sono gli adulti di domani, vengono elusi come fossero merce da dividere.

Come Padre consapevole ed educatore dico no alla Vivisezione dell'affettività.

L.L.

martedì 7 settembre 2010

I Giganti D'Islanda



"the Land of Giants" è il progetto di design per i nuovi pali della luce a forma di uomo e di donna in varie posizioni, in terra D'Islanda.
Rivivere i miti oggi.....

lunedì 6 settembre 2010

DIFFICILE NON ESSERE D'ACCORDO, ATTENDESI RIFORME


Ieri su Sky c'è stato l'intervento della Presidente della Camera On.le Fini Gianfranco. Ho seguito tutto il discorso, quasi 2 ore e potrei dire che non avrei visto, se ci fossero state, partite in tv. Non sono iscritto a nessun partito e non sono di destra ne di sinistra, mi piace pensare al buon senso e ad una politica sociale e democratica nel vero senso della parola.

Dopo il discorso, ho potuto notare quanto fossero distanti i tg seguiti che dovevano riportare cio' che aveva detto. Quello fatto da Fini è un discorso dove in mezzo al cosa si dovrebbe fare, c'è BUON SENSO. Un ingrediente questo poco presente nella nostra Repubblica. Ha richiamato il senso civico, il rispetto della Costituzione e del Capo dello Stato. Ha parlato di GIUSTIZIA SOCIALE sentendo la Crisi delle Istituzioni e il fermento del cittadino. "Cittadino che non è suddito, ma parte attiva che non deve essere disattesa" da testuali parole. Democrazia come collante sociale nella diversità e nel rispetto. Garantismo si, ma IMPUNITA' NO!
Fini è stato sempre dotato a mia opinione insieme a Bertinotti di una cultura politica superiore. Quando su posizione diverse si vedevano questi due personaggi disquisire si poteva apprezzare la diversità e l'altezza morale delle opinioni , la corretteza e la stima reciproca.
La politica si univa al sentire e promulgava valori. Perchè quando le idee si connettono ai valori inalienabili degli individui, queste diventano strada.
(vedi elezione Presidente Obama)

Il Cittadino che ha scelto questo governo vuole che il programma, come ha aggiunto Fini, sia rispettato nell'interesse dello stesso e non nel "mantenimento di vecchi status quo". La Giustizia in primis.

Questo è stato il discorso, poi reinterpretato dai tg. TG che Fini ha definito esecutori "di fogli d'ordine" di cosa dire e cosa no.

Discorsi di sostanza, se si seguono per intero , poi verificabili dal cittadino se messi in pratica, fanno parte del bagaglio un altro ordine di Uomini. Non solo la politica del consenso e del potere, ma la politica come passione, realizzazione, idee e concretizzazione di queste. Tanti cittadini attendono proposte di legge ferme in Parlamento da una vita, riforme in nome dell'equità, e il riconoscimento dell'altro come comunità tutta. Ma finora si è assistito a promesse, A BARRICATE, A SCANDALI e nessuna percezione del disagio sociale ma solo cronaca funesta dei tg e la BORSA SU LA BORSA GIU', mentre cerchi di ingerire la meritata cena.

Difficile convincere che il benessere principale e la qualità sociale dipenda dal PIL. Produrre, produrre, produrre.........produrre CHE? soddisfazione? benessere o felicità?
Basterebbe chiedere ai tanti italiani giovani e non, nel sito italianiinfuga.com come vivono in altre parti del mondo (che non sono la 5 POTENZA INDUSTRIALE MONDIALE!!!) . Quinti si, ma per cose basilari dopo L'uganda!
Persino Kennedy si scomodò a dire che il PIL non è il valore di riferimento per il benessere sociale in Suo famoso discorso. Ma certamenti tali discorsi vogliono solo ipnotizzare parti di massa popolare.

Nelle scuole, settore strategico, c'è confusione, non si insegna la Costituzione ne il senso civico (educazione civica -si chiamava una volta) e gli insegnanti (un lavoro centrale e difficile) vengono vessati e stressati. Di contro lE iENE in TV CI FANNO VEDERE ADOLESCENTI così giovani CHE SI incontrano e si drogano in discoteca........e non sanno fare "due piu' due".

"Quale futuro per i nostri figli", cosa "puo' insegnare un Padre ad un figlio" cita Fini? Qui ci mettiamo il ddl 957 sulla Presenza paterna (SPARITA O INATTESA DAI TRIBUNALI E ORGANISMI VARI) e il bene di un figlio.

Nel Regno del Caos e delle lobby cui cercano questo , ben venga un discorso di Buon senso anche per il solo SENTIRLO. I FATTI VERRANNO VERIFICATI DA OGNI CITTADINO CHE SI RITIENE LIBERO E CONSAPEVOLE.

l.l.

giovedì 29 luglio 2010

GENITORI - IL BAMBINO CHE E' IN NOI


La Famiglia di una volta è un concetto quasi anacronistico oggi, ma ognuno di noi porta essa con se', con i suoi sviluppi e modifiche di crescita nel corso della Vita.
Essere Coppia non vuol dire essere Genitori e viceversa, così come essere Famiglia con e per il figlio non significa per forza famiglia di fatto convivente.
Genitori e figli si è per sempre, è un dato naturale, reale quanto semplice .

La Famiglia si porta dentro se': è quella casa interna di affetti e protezione prima, dove sai che verrai sempre accolto, e ribellioni poi.. nell'adolescenza, sino a farne una propria di casa nell'età adulta.
Avere 2 genitori ( Famiglia di origine anche se non piu' coppia) è un Diritto del bambino. Il Diritto del minore non puo' essere in contraddizione col diritto degli adulti, MA E', E DEVE ESSERE PRIMARIO. E' un fatto morale e di Civiltà.
IL DIRITTO DEL MINORE è SACROSANTO,
due o un Individuo che confligge, No!
Anche solo per il fatto che un bimbo come un vecchietto appartiene alla fascia sanitaria "soggetti deboli" .

Le Fasce deboli come bimbi e anziani dovrebbero essere trattate con cura dalle Istituzioni e dalle persone, finanche i nonni che "hanno fatto lo Stato sino a ieri" e vengono emarginati poi. Qui non si parla di produttività ma di Diritti Umani.

Finchè La legge o il Giudice nei T.M. , non "accende i fari abbaglianti sull'individuo minore" , APPLICHI LA LEGGE PREVISTA, avremo un Tribunale dei minori che si chiama solo così.....PER dargli un titolo all'entrata o come dice qualcuno (per fare business come circuito che crea......).

Intendo dire che se il tutto si riduce a 1 O 2 individui adulti che confliggono alimentati da avvocati, e il Giudice da ragione ad uno o all'altro e/o non individua, senza preconcetti , Chi è di ostacolo ad un sano rapporto genitoriale, tenendo presente solo il minore e il suo DIRITTO ad avere entrambi i genitori, non si andrà avanti un granchè .
I nostri figli sono gli adulti di domani e questo non è poca considerazione per una Istituzione attenta o che si ritiene civile, quantomeno democratica.

In Gran Bretagna negli affidi , (vuoi per cultura anglosassone) come assunto di base, non viene vista una mamma e un papa' come femmina o maschio, ma viene valutata la genitorialità rilevata tramite atteggiamenti di conciliazione e buon senso. Pena?? sanzioni.
Ci sono anche affidi al Padre per questi motivi...(tipo una madre va via di residenza rinunciando ai figli e lasciandoli al Padre, o per altri motivi gravi.)
Tuttavia di norma anche lì vi sono Padri esclusi, vessati , accusati e che vedono poco i figli. (vedi cronache-associazioni)
E' di pochi giorni fà ulteriore richiamo alla Germania per l'affido da parte della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo.

In Italia No, stiamo ancora piu' indietro, vuoi per cultura, religione, i retaggi e la poca attitudine a guardare il reale e basarci su stereotipi di genere, che di fatto non esistono piu' o non sono mai esistiti nelle modalità raccontate.

Nel Tribunale del MINORE deve entrare e uscire IL MINORE PER PRIMA ..........poi i Genitori e.........semmai dopo avvocati.
(Non si capisce perchè la persona giuridica interessata del minore non possa avere un suo avvocato atto a tutelarlo...e c'è chi inizia a farlo o lo ha fatto con successo). Tuttavia non è augurabile che si giunga a tanto, anche se non eliminabile a priori nei casi spinosi e di conflitto "perenne".

L'assunto di base che sostengo è che non deve avere ragione un adulto su un altro...o una avvocato su un altro, ma la Legge del Parlamento Italiano applicata
al minore senza se e senza ma.
E' questo è un fatto CRUCIALE , in altromodo per i conflitti esistono Tribunali civili e penali.

Ci vuole cultura e sensibilità e il cittadino di oggi la richiede sempre piu', ma se si parla di minore, si parli di questi , della legge per questi, e del suo diritto incontrovertibile ad avere un papa' e una mamma , sempre se questi dimostrino di sentire e capire la questione figlio (ne basta uno di qualsiasi sesso) e il Giudice doverosamente e sensibilmente ravvisi questo fatto da sè, li riprenda e perchè no....li aiuti con un po' di psicologia di base e umanità nel caso non ne fossero capaci.
Quando L'Istituzione o un Giudice non sia in grado di affrontare la materia "Affetti" lo stesso Giudice promuova gli Istituti di mediazione che crescono .
Chiudendo il discorso Famiglia e genitorialità consapevole (detta schizofrenicamente "idonea"dal Sistema , parola atta a creare ulteriore conflitto nella battaglia per la "presunta idoneità"), ognuno potrà chiedersi quale altro nucleo della società dopo la Famiglia ?? .

Rischiamo oggi di essere "chiusi" in un Sistema di individui-monadi e nichilisti. Individui usa e getta, soli e sempre piu' avidi, ma mai soddisfatti.

Sarebbe opportuno per noi genitori, riprendere la strada personale dei valori per il valore in sè, della civicità, del percepirsi e dell'incontrarsi con l'Altro . Facciamo partire da NOI questa Verità, che è solo pesantemente offuscata dai conflitti, dalle logiche di potere, denaro e da Chi li alimenta.
Questa è una Via ....è un sentiero importante all'educazione e individuazione personale e dei nostri figli, oltre che per la Società.

L.L.

p.s. Molti mi parlano di avvocati...conosco bene "l'articolo" ed è molto svilente, ma vi sono nella categoria Chi si batte per il Diritto di Famiglia e il diritto del minore, pochi ma coraggiosi e molto preparati. Una buona ESTATE a tutti i lettori

lunedì 26 luglio 2010

Il Grande Occhio



Viviamo in tempi socialmente difficili.
I rapporti tra cittadini e cittadini, tra persone come relazioni, tra cittadini e istituzioni "senza faccia", sono logori. Gli esperti del Settore (sociologi, analisti, antropologi, filosofi....) parlano del limite varcato, di una confusione dilagante e dell'auspicato ritorno in fede "Vichiana" indietro ai valori di un "tempo".
Effetti: caos, tossicodipendenze, truffe , violenza etc etc. Chi addita una crisi economica guardi al passato o ad altri paesi quanto e se influisce totalmente sulla qualità sociale. (Ci sono persone che vanno in Africa...in mezzo alla povertà..e non la dimenticano piu' sentendosene arricchiti addirittura). Non è un controsenso per Noi comodi e rassicurati teledipendenti?

I Media ci parlano di economia e di borsa, come se tutti fossero borsisti o affaristi, come se da questa dipendesse la serenità o la vena principale della qualità della vita.

La riflessione è : potrà mai esistere una società essere piu' equa e quindi "felice" se questa società-Stato non si ispira legiferando alle Carte Costituzionali, Alla Carta dei diritti umani, dell'infanzia. Lo scollamento del legiferare senza tener ben a mente certi principi e protocolli sanciti Internazionalmente e cio' che crea disuguaglianza, confusione, malessere sociale, disagio. Se i comparti dello Stato si scollano anch'essi come è allarmante oggi, creando "caste", quindi potere e mai interesse generale (vedi libri che proliferano), ecco che anche qui regna il caos.

Che futuro per noi e i nostri figli? Quale Colpevole, se c'è, additare davanti a tali circostanze?

Basterebbe tornare al Pudore e al Buon senso che non hanno Partito e ideologia, e che non possono sottostare a condizionamenti di potere e di paura, perchè in televisione non si facciano talk show su delitti efferati o giornalisti chiedano , come succede spesso alla madre o ad un padre che ha perso un figlio: "Cosa si prova Signora?".

Basterebbe almeno rendersi conto che qui non è una questione di legge Bavaglio si o legge Bavaglio no, di conflitto pro o contro, ma di dignità e pudore. Ma cio' non avviene se la logica è economica e non centrata sul rispetto di sè e sul rapporto umano . Il pezzo è da vendere, la ballerina deve incrementare gli appettiti e gli ascolti!!
Non vi è piu' l'oggetto in sè che ti viene comunicato, descritto e magari commentato per coglierne un senso e svilupparlo.

Bisogna adeguarsi dice.....una parte di noi.....(quella un po' piu' infantile).

Tuttavia se questo costa la libertà nel senso piu' ampio fino a quello, NON SI DICA GIAMMAI..!!!, di essere Se stessi , arricchendo e venendo arricchiti, allora NO, l'individuo ha il diritto di SCEGLIERE.

La Cultura Vera è fatta dalle coscienze che apportano i loro significati alla coscienza collettiva e viceversa, non è e non puo' essere un bombardamento di notizie al laccio, sondaggi, voyerismi per spiare dal buco il Mostro..........o conoscere l'ultimo fidanzato di tale signorina.

La perdita di molte certezze confinanti coi valori essenziali e di terrore mediatico dall'altro ha portato a condizionamento e disgregazione. Stà ad ognuno di noi pretendere da Se' e poi dagli altri logiche umane che ci riportino a sentirci coesi come Collettività e con noi stessi, che poi sono uno lo specchio dell'altra.

In fondo, volendo spiare e analizzare, ognuno ha la sua "Ombra", il suo Mostro da nascondere....al grande Occhio .

L.L.

giovedì 15 luglio 2010

LA SOCIETA' LIQUIDA......


In un libro che leggo recentemente vi è descritto il disagio sociale e la decadenza culturale odierna. Taluni saggisti prevedono l'implosione dell'Occidente (ne abbiamo vista le avvisaglie....... in economia) dal di dentro, ora per il disagio sociale nella convivenza.

Paolo Ferliga sulle orme di Galimberti, di Risè e tanti altri definisce la società odierna "la società liquida".

Non mi dilungherò sui fattori collaterali che influiscono sul fenomeno che vengo a descrivere ma ne traccerò 2-3 linee di riferimento descritte nel suo libro "Attraverso il senso di colpa".

Cos'è la società liquiDA?? Cosa comporta?

La società liquida è la Società del bisogno indotto (dell'utente ipnotizzato dalle scalette tv) e dell'azzeramento del sano senso di colpa, bussola della morale .

A questo hanno contribuito anche e soprattutto le psicoterapie della rimozione della colpa in toto. Non differenziando la colpa patologica da quella strutturale dell'uomo che indica una direzione di coscienza.

Nella società liquida regna il caos , non vi è piu' direzione, vi è confusione tra i ruoli maschile e femminile. Tra paterno e materno. Addirittura il Padre è una figura assente per le Istituzioni, fornitore solo di beni.....ma non di presenza ed educazione.
Come vediamo la Famiglia non esiste piu'......in quanto nucleo- NOI. Forse il nucleo diventerà l'individuo ridotto a monade? Dopo la monade...il principio di piacere per se stesso....via via sino al nichilismo e alla scissione dalla Vita stessa.

La società liquida è dominata dal bisogno e dalla mancanza di figure guida o iniziatrici .

Giovani tossicodipendenti, senza educazione sessuale, violenti, aggressivi, ....soli.

Assistere come uomo, padre, cittadino alla decadenza dei valori piu' sacrali che ci rendono uomini (cos'è un uomo in fondo?), al conflitto della convivenza, alla devianza delle leggi, al blaterare delle scuole di pensiero è mortificante.

La politica, che certo si occupa di tutto tra lazzi e polemiche in TV, tranne che di politica sociale ha la sua bella responsabilità. Una politica di buon senso, semplice e diretta come molti decenni fa è stata defraudata dal compromesso continuo, dalle alleanze a caccia di consensi.......una partitocrazia dentro un grosso barcone.

Il senso del limite, connaturato al buon senso e ad una sana identificazione con e nell'Altro, , che forma l'individuo, è stato eliminato.
Avere e Potere per esistere, per ESSERE. (Nel documentario VIDEOCRACY , "Io Esisto solo se mi vedono e se non mi vedono non valgo nulla.")

Per educare i nostri figli, dobbiamo rieducare noi stessi dalla vita di plastica e di chimere sempre nuove da raggiungere, da questi modelli che nulla hanno a che fare con il Senso e L'Essenziale....
Modelli ahinoi di cui ci siamo inevitabilmente alimentati.

E' un percorso individuale dovuto se sentito e certamente solitario, per tornare al collettivo perchè la collettività non puo' reggersi su un asse verticale di potere e cittadinanza passiva, ma sul coinvolgimento di piu' parti che apportano nutrimento al tessuto sociale in cui riconoscersi.

l.l.

lunedì 14 giugno 2010

cultura: società e nuove terminologie





Cari lettori, come padre naturale che ha usufruito ed usufruisce di permessi non retribuiti per stare con la propria figlia......mi accorgo del disagio di questa società dove i minori vengono trattati da piccoli adulti.
Non c'è una infanzia negata a parer mio, solo nei paesi poveri, ma anche e soprattutto in quelli benestanti. Un bambino ha il diritto di vivere la sua età ed è il piu' bel regalo, fatto anche di sacrifici e di crescere con loro.

Guardo in giro e vedo un fiorire di strutture atte ad ospitare dai neonati , in su'. Ore , ore questi bimbi sono lì.....fermi , "parcheggiati".
Certo, utili nel caso di impedenze reali, ma allo stesso tempo generare un figlio deve richiedere la voglia di crescere assieme a lui, scoprire i suoi talenti,e riscoprirsi (educare significa proprio "far uscire fuori"). Portarli con se', affidandoli a qualcuno di conoscenza e svolgere le proprie incombenze, accadeva ai tempi andati e ancor oggi c'è Chi lo fa.

Viviamo in una Società costituita sul tempo che fugge, che ci porta fuori noi stessi, la produttività, il consumare a tutti i costi e ci si scorda dell'ESSENZIALE, di cio' che importa veramente per la nostra Anima: Il guardare e nutrire d'amore i nostri bambini..... e in quel momento scopriamo di nutrire noi stessi e il mondo di domani.

Bisogna stare attenti a certe terminologie......ci si fa' il callo; e così da garage-parking, parking a ore, ......cominciamo a considerare normale il parking del bambino. A voi piacerebbe oltre un cero limite di tempo e cioè dalla mattina al pomeriggio essere parcheggiati, personale qualificato o no?

Bei tempi quelli andati......non pefetti , certo, ma fatti di presenza, gioco, uno sculaccione in piu', meno paranoie e capricci.....giovani con meno dipendenze (droghe, psicologiche, mancanza di valori di riferimento).

Le cose menzionate possono essere ricercate scientificamente ....sia per quanto riguardae "l'allattare e il neonato non cresce", ne i disagi giovanili e la crescita delle psicopatologie che mostra dati spaventosi mai verifocatesi.



L.L.

lunedì 24 maggio 2010

Politica: Evoluzione e Crisi dei Sentimenti


Nella Roma antica esisteva la nozione di diritto di cittadinanza che era in sostanza un insieme di diritti riservati a tutti i cittadini romani.

Nel III secolo a.C., durante il regno di Aśoka il Grande sull’Impero Maurya (oggi India), furono stabiliti diritti civili senza precedenti. Dopo la sanguinosa conquista del regno di Kalinga, circa nel 265 a.C., Aśoka si pentì degli atti commessi in guerra e si convertì al Buddhismo. Da allora colui che era stato prima descritto come "il crudele Aśoka" fu conosciuto come "il pio Aśoka". Durante il suo regno egli perseguì una politica di nonviolenza (ahimsa) e rispetto per la vita animale (ad esempio forme di uccisione o mutilazione non necessaria di animali, come la caccia per divertimento e i sacrifici a carattere religioso o la castrazione, furono immediatamente abolite). Egli trattò i suoi sudditi come uguali a prescindere dalla loro religione, casta o attività politica, costruì ospedali e università offrendone i servizi gratuitamente a tutti i cittadini, definì i principi di non-violenza, tolleranza religiosa, obbedienza verso i genitori, rispetto verso gli insegnanti e i preti, umanità verso i servi (la schiavitù non esisteva in India a quei tempi), generosità verso il prossimo, benevolenza verso i colpevoli. Tutte queste riforme sono descritte negli Editti di Aśoka, una collezione di 33 iscrizioni sui cosiddetti Pilastri di Aśoka.

- CHI PARLA DI EVOLUZIONE non considera l'attualità e l'uomo del cosiddetto passato.
I diritti dell'Uomo , così ben ispirati da Jefferson e Washington dopo un estenuante guerra, e poi ritradotti dalle carte internazionali sui diritti , la giustizia sociale sono stati abbandonati dall'uomo cosiddetto progressista e tecnologico. L'uomo dualista, della sinistra o della destra, del bene o del male. Il solito gioco per le masse.....ed il loro controllo.
Ora.., dove sono le Organizzazioni atte a controllare e regolare questi principi, dati in natura e trascritti su carta.
Dove nelle guerre devastanti? Dove se devono nascere organizzazioni indipendenti per aiutare e tutelare adulti e minori?
Dobbiamo allor pensare che questi principi sono l'etichetta di tutt'altro AFFARE?

L'Uomo di oggi non è migliore di quello di Ieri e forse anche per questo si parla di decrescita felice contro l'ingordigia economica, i soprusi di potere, gli omicidi "giustificati" ed un Sistema che a detta di molti studiosi si "sta sgretolando alle basi".
Una società piu' comunicativa, condizione oggi favorevole consente l'opportunità di una revisione e di una spinta dal basso, in nome di quei diritti troppe volte traditi dalle oligarchie dominanti.
Un giorno al Senato , stupendo molti, il Senatore Andreotti disse: "se fossi attaccato nel mio paese anch'io probabilmente tirerei pietre". Questo concetto è estensibile per tutte le forme di ingiustizia o sopruso.
Molti avranno pensato: sarà l'età, o.......bè lasciamoglielo dire.
Altresì penso che sia stata una delle frasi piu' sincere e lucide di un ultra 90enne.
llantieri

lunedì 10 maggio 2010

Cara Democrazia.....



Viviamo in una società estremamente conflittuale dove la qualità della vita si misura in pil (nonostante l'ispirato JFK pronunciasse l'intuitiva frase "pil=no qualità della vita) e nel frattempo si ledono diritti fondamentali verso l'individuo. Guerre, lotte politiche e giudiziali. Non parliamo poi dei diritti dei minori, sottratti, vilipesi, ostacolati, rapiti. Gli anziani. I soggetti deboli, malati, handicappati etc etc. Dobbiamo allor pensare come dice il Filosofo Galimberti che la Democrazia ha raggiunto il suo apice all'Acropoli di Atene per poi decadere sino ai nostri tempi. Sono sempre meno quelli che pensano di essere in democrazia, dove questa parola si cogniuga col sociale e col diritto inalienabile di ogni individuo. Lobbies, giochi di potere, associazionismi (sempre benvenuti) per l'equità e il benessere sociale, difficilmente garantiti .
Lo stesso Monicelli in una recente intervista ha detto che non esiste democrazia.
La democrazia non puo' essere nell' eleggere il Re o la Regina, ma una condizione intersociale di benessere, equità e vita attiva nello e "come Stato". E' ora che nasca il nuovo soggetto , esente da sondaggi e con nuova Dignità e coscienza. llantieri

mercoledì 5 maggio 2010

art 3 COSTITUZIONE- L'EGUAGLIANZA


" ...è COMPITO DELLA REPUBBLICA RIMUOVERE GLI OSTACOLI.....SOCIALI TRA I CITTADINI SENZA DISTINZIONE DI SESSO, RAZZA ETC"

Il Cittadino Sub-Istituzionalizzato


I crescenti disagi sociali cui fanno le spese i soggetti cosiddetti deboli e cioè bambini e anziani non permeano piu' le coscienze . Basta guardarsi intorno!
Ogni giorno un maledetto telegiornale ci informa di cose disgustose e sembra ormai, che all'ora di cena, il nostro orecchio si sia abituato a tali notizie. Se ad un tratto per esempio sentissimo il cronista dire "....nel mondo le nascite sono cresciute donando felicità..." e via con interviste sul benessere, ci gireremmo verso lo schermo e magari ci cadrebbe di mano il piatto per la stranezza!
La notizia tragica ormai non fa piu' notizia, vi è una distanza dovuta ad un adattamento che è ragionevolmente pericolosa.

E così i diritti ....sono cosa altrui. Oppure sono sanciti da Organismi Istituzionali, ma inapplicati.

Il punto è che la frammentatizzazione sociale e dei diritti, delle notizie, ha isolato il cittadino che non si sente parte attiva dello Stato ma suo subalterno.

All'Aquila le immagini dopo terremoto si sono soffermate sul palazzo in rovina del governo-comune, come se il collante civico si disgregasse senza quell'altare. Abbiamo visto poi invece l'unione e le coscienze che formano la civiltà aquilana.

Una rinascita dal sentirsi fuori dallo Stato è plausibile con una nuova coscienza civica, col far parte invece del non mi riguarda. Una coscienza civica si basa anche su una coscienza sociale. Ma l'una è l'altra sono minate constantemente dai giochi di potere, da leggi che si contraddicono, da Istituzioni che non fanno la loro parte.

La nuova coscienza civica deve partire dal basso (o meglio da noi) , nelle scuole, nelle scelte individuali- ad esempio degli alimenti (ogm o no-costa di piu' o no)- nell'essere pro la pace e no CONTRO la guerra, pro i diritti del minore e non CONTRO l'abuso e l'inapplicazione di questi. IL CONTRO storicamente ha portato sempre la distinzione , il dualismo; e certi poteri amano questo. Il conflitto genera conflitto. Destra-sinistra; giusto - sbagliato; etc etc

Se deve essere democrazia civica allora il cittadino deve aver voce, parlarsi, aggregarsi ispirare le nuove leggi e smarcare i poteri,........ma solo dopo aver smarcato se stesso da questi condizionamenti e frazionamenti è ragionevole pensare che qualcosa cambi. llantieri

sabato 1 maggio 2010

1 Maggio da "Sballo"




Oceanica folla quella del 1 maggio di Piazza San Giovanni nel tardo pomeriggio.....e mentre il palco lontano e romboante danzava, chiaccherava , cantava , difficile farsi largo in quella calca. Ma pian pianino.....
Il 70-80% di tutte le persone erano così giovani, appena adolescenti...... molti erano ubriachi, sbandavano o ti inciampavano addosso in una sorta di danza del cobra per poi cadere a terra e rialzarsi. L'odore della cannabis era pari a quello delle noccioline tostate fuori da un circo.
Molti si erano attrezzati per rivendere fai da te alcolici in loco. Bè ....un lavoro se lo erano trovato...
Un vero sballo..... e prima da padre e poi da uomo vien da chiedersi se quelle bambine-ragazzine, bambini - ragazzini che sbandavano o erano riversi gia' nel pomeriggio sul marciapiede con il vestito griffatto, l'occhialetto in bella mostra avevano una vita segreta o se i loro genitori conoscessero la loro vita.
Che i genitori parlino e ascoltino i loro figli molto di piu'......perchè non c'è miglior da fare......che crescere sano un proprio figlio.
Bisognerà tornare a certi Temi del diritto al lavoro e dei Principi base della nostra Costituzione quanto prima sarà riconosciuta dignità alla Famiglia come ruolo, e cellula fondante della società. Una società per certi versi ormai cinica. DIAMO FIDUCIA AI GIOVANI MA ASSUMIAMOCI LE NOSTRE RESPONSABILITà.

mercoledì 28 aprile 2010

I principi disattesi


Il cittadino che viene disciplinato dal balletto delle leggi e leggine dello Stato applicate o non nei Tribunali ignora che nelle ingiustizie o decisioni parlamentari cio' che viene "tradita" è la Carta Costituzionale della Repubblica. Tale Carta , come vi è in America e in altri Stati detta i principi ispiratori delle leggi a venire. C'è da notare inoltre che le Carte Costituzionali generalmente sanciscono diritti che sono già propri alla nascita , ma le leggi sanciscono diritti in altre direzioni. C'è un documentario interessante su you tube che si chiama Kymatica che consiglio di vedere. In pratica le prime leggi si basarono sul codice marittimo mercantile americano e presero da questo, nello stoccaggio delle merci, i certificati, le attestazioni in pratica tutte le documentazioni che ad oggi un essere umano deve avere ma che prima identificavano una merce arrivata e la sua qualità-definizione-scambio. Va da se' che se le prime leggi si basarono sulle merci, il cittadino per questioni inerenti una giustizia sui problemi sociali non puo' sentirsi certamente garantito. Allora si fa ricorso alla Costituzione. Allo stesso tempo qualche legge impedisce un principio costituzionale o semplicemente lo aggira.
Credo che nelle scuole si debba far studiare la Costituzione e i suoi principi nonostante in seguito li si vedranno "traditi" in qualche modo.
E' di questi giorni il richiamo ai Magistrati del Presidente della Repubblica Napolitano sul potere discrezionale degli stessi.
Tutti dovremmo riconoscere e lottare sempre per quei principi di uguaglianza e pace che detta la nostra Costituzione. Partire da lì per migliorare...come cittadini, come uomini.

martedì 27 aprile 2010

il Minore e i suoi (non) diritti di Individuo


Destano scandalo.....ma passeranno presto nel silenzio, sotto una subcultura che ci appartiene, gli infanticidi operati da mamme in "difficoltà".

E' di oggi la notizia del funerale dei due bimbi annegati dalla madre dove si legge in un cartello appesso a dei palloncini "la mamma vi ha destinato un futuro migliore". (giornale di sicilia)
Le Istituzioni fanno finta di non vedere. Ma quand'è che un bimbo acquisisce i diritti di persona terza? Figli di padre e madre, ma pur sempre individuo. Quando è che lo Stato riconosce il diritto di persona giuridica se si tratti di feto, di bimbo o neonato. Un nuovo soggetto non è una protuberanza della madre. Dipende nei primi 2 anni piu' dalla figura materna (Winnicott) .


E' ora che le Istituzioni vigilino su un malessere sociale che vede il ruolo di madre come è oggi e non come era o dovrebbe essere. Che i politici quando parlano di Famiglia sappiano che chi ostacola i diritti di un bambino ad avere una sua famiglia, seppur separata, è un genitore inidoneo. L'idoneità o inidoneità genitoriale dovrebbe essere la capacità e la volontà di un genitore che non sottrae il figlio all'altro ma ne garantisce la presenza nella sua vita. Di qui una legge su questo non sarebbe certo assurda, anzi propedeutica.

I tempi sono cambiati.......si direbbe "purtroppo" e l'abnegazione viene vista come una rinuncia a se'. L'egoismo pervade questa società del consumo.
Si scambia la realizzazione di se' massima biologica femminile con fuochi fatui.

E' ora di battersi per il minore , finanche per le classi piu' deboli come gli anziani.

Il dono della vita se per taluni è disponibile, in realtà nessuno si è creato da se'.

I nuovi Padri sono l'esempio di uno squilibrio che vede la figura femminile che si autosabota e si sente minacciata nella sua realizzazione personale sin dai suoi stessi figli.

Già prima della mediazione un Giudice dovrebbe esaminare questa faccenda dell'idoneità nell'ostacolare.

Diamo ai minori e a tutti i soggetti deboli le tutele che uno Stato civile degno di questo nome , dovrebbe elargire al massimo. Contribuiamo ad uno Stato migliore a misura di individuo. Per i Padri e le Madri di oggi e di domani.

sabato 24 aprile 2010

Dio è Dio in quanto Padre


Joseph Ratzinger: Dio è Dio perché è Padre, non è Padre perché è Dio


Le parole (nientemeno) di Papa Joseph Ratzinger, sulla paternità di Dio, dicono finalmente la parola conclusiva sulle apostasie di tantissimi cattolici e spesso autorevolissimi. Si tratta di un dialogo tra l'allora Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede ed il giornalista Vittorio Messori, raccolte nel libro "Rapporto sulla Fede" (Ed. San Paolo, 1985):

Vittorio Messori: Eppure, sembra davvero sostenibile anche per un cattolico (e un Papa lo ha recentemente ricordato) che Dio è al di là delle categorie della sua creazione; e dunque è tanto Padre che Madre.

Joseph Ratzinger: Questo è corretto se ci poniamo da un punto di vista puramente filosofico, astratto. Ma il cristianesimo non è una speculazione filosofica, non è una costruzione della nostra mente. Il cristianesimo non è "nostro", è la Rivelazione di Dio, è un messaggio che ci è stato consegnato e che non abbiamo il diritto di ricostruire a piacimento. Dunque, non siamo autorizzati a trasformare il Padre nostro in una Madre nostra: il simbolismo usato da Gesù è irreversibile, è fondato sulla stessa relazione uomo-Dio che è venuto a rivelarci. Ancor meno ci è lecito sostituire Cristo con un'altra figura. Ma ciò che il femminismo radicale - talvolta anche quello che dice di richiamarsi al cristianesimo - non è disposto ad accettare è proprio questo: il carattere esemplare, universale, immodificabile della relazione tra Cristo e il Padre.

Vittorio Messori: Se queste sono le posizioni contrapposte, il dialogo sembra bloccato.

Joseph Ratzinger: Sono infatti convinto che ciò cui porta il femminismo nella sua forma radicale non è più il cristianesimo che conosciamo, è una religione diversa.

tratto dal sito : www.caudiorise.it

Ecologia: Un Vulcano non inquina? Non piu'....




Nell'articolo del 19 aprile "l'insospettato Earth Day" ero una voce un po' fuori dal coro degli allarmisti "inquinamento vulcano" . Ad oggi cio' che a me sembrava personalmente naturale viene conclamato con stupore dall'Uomo Civilis e dai suoi media.

Gli scienziati mai come in questi giorni hanno potuto misurare e sperimentare cieli ed aria tersa come non succedeva da diversi decenni. Un grande choc!! (sarcasmo)

Ma questa notizia è stata fugace e sottovoce.
Addirittura si era ventilata l'ipotesi inquinamento vulcano. Caduta presto questa ipotesi , è stata rafforzata col "be' se l'eruzione durasse qualche anno di continuo saremmo spacciati".
Dietro tali asserzioni non scopro alcuna logica. La logica naturale e storica, la logica catastrofista......la logica d'opinione. Nessuna logica convincente se non quella economica che veicola i bisogni.
Quando le informazioni diventano veicolanti, devianti e fanno presa sulla massa....assumono una logica..., una logica politica basata sulla disinformazione e sulla paura.
L'unico motivo plausibile per tanta isteria è quello economico delle oligarchie al potere. Finchè l'uomo Civilis del 3zo millennio continuerà a basare la qualità della vita sul profitto al meno costo possibile, non vi sarà benessere per l'individuo ma controllo , potere, sfruttamento. Profitto/costo.
I Vulcani esistono da sempre e la vita sulla terra come la conosciamo noi è dovuta ai gas che hanno rilasciato primordialmente queste bocche di fuoco. Questo è scientifico. La cenere stessa viene usata come concimante per le piante.
Le oligarchie si parano dietro l'earth day.........ma non pubblicizzeranno mai che i migliaia di aerei giornalieri nel mondo sono il primo fattore inquinante e di conseguente nuove allergie e malattie. Basterebbe che ogni individuo cerchi l'informazione partendo da se' per uscire dall'oscuramento della coscienza.
Se il vulcano parlasse direbbe "io sono qua da migliaia di anni, ....."
La conclusione è che pil/natura e benessere non sono sostenibili e allo stesso modo non proporzionali , se parliamo di qualità di vita degli individui. l.lantieri

venerdì 23 aprile 2010

Uteri Low cost


notizia ripresa dalla Rivista Internazionale

"......ad Anand...le donne tutte sposate con almeno un figlio hanno rinunciato al calore della loro casa per arruolarsi come impiegate nella fiorente industria indiana del turismo medico. La maggior parte di loro passerà l' intera gravidanza in un edificio (clinica). Affittare un Utero in India conviene, costa 5 volte meno che negli Stati Uniti e le madri sono ipercontrollate. Un business senza regole che sfrutta la povertà delle donne". "I clienti sono per lo piu' stranieri e i 3 alberghi sono costantemente prenotati da statunitensi, inglesi, francesi, giapponesi e israeliani".

Internazionale

giovedì 22 aprile 2010

bio architettura



Mercoledì 31 Marzo 2010 12:00 di Antonia Guerra

Illuminare senza inquinare. E’ questa la sfida dei lampioni intelligenti alimentati dal sole e dal vento. La proposta, ideata da Philips Design e proposta di recente dal magazine Yanko Design, è Sustainable City Lights. Questi speciali lampioni, ispirati alla natura, hanno la forma di fiori che aprono i propri petali schiudendosi durante il giorno per accogliere quanta più luce solare e vento possibile e si chiudono su se stessi di notte, quando è il momento di illuminare strade e piazze. L’energia pazientemente accumulata durante le ore diurne, se in eccesso, non viene sprecata, ma conservata in una griglia e destinata ad altri usi nel contesto pubblico urbano.

I Sustainable City Lights sono dotati di LED e di rilevatori di presenza. L’integrazione di questi due sistemi consente di risparmiare energia e di fornire una luce più tenue quando non si rileva alcuna presenza nei paraggi ed una più intensa viceversa.

Per ora i lampioni intelligenti sono solo un concept ma sarebbe davvero bello vedere città che rispettano la natura, anche con lampioni floreali.

Fonte | GreenMe

mercoledì 21 aprile 2010

La legge , il Padre e il minore




Questo volantino è un pezzo di discorso sulle leggi inique ripreso dal caro Angelo, un papa' che non riesce a vedere piu' i suoi figli e pur se la ex moglie è dentista sborsa euro 250 al mese per il mantenimento e gliene rimangono solo 150. (è stato in tv sulla rai, e la Stampa gli ha dedicato un articolo).
Sempre in tv il padre che voleva darsi fuoco. Sempre dalla tv sentiamo di omicidi suicidi, infanticidi e non raccontano i dolori e i perchè. (che chiaramente non giustifano mai tali atti). Anche Mediaset si è occupata della questione.
Ultimamente abbiamo detto un ciao a Maurizio che erano due anni che non vedeva il figlio e il caso vuole che la mattina in cui lo colse l'infarto-questo aprile- (40 anni), mentre dormiva con la nonna 80 enne, era arrivato l'ufficiale giudiziario per il pignoramento. Il dolore dei Padri è come fosse un dolore dovuto e sordo, è come fossero tutti il Cristian De Sica nei film di Natale.
La realtà dice che i padri di oggi sono in sala parto, fanno corsi e si occupano di allevare i figli, piangono e gioiscono basterebbe guardarsi intorno. Un padre consapevole ad oggi non gli viene riconosciuto il diritto come persona e genitore. Diritti sanciti nella Carta dei diritti dell'Uomo, dalla Costituzione che dovrebbe avere carattere prevalente sulle leggi e i trend sociali. I Padri dove sono........ Quali sono gli ultimi che hanno lasciato traccia nella Società. Ci ricordiamo delle morti in guerra per caso? Ci ricordiamo i nostri Padri costituenti che ispirarono la Costituzione? Ci ricordiamo piu' di dio che è Padre?
E questi piccoli esseri che sono i figli, ci ricordiamo di allevarli con amore e cooperazione genitoriale?
Credo come uomo e padre che chiunque ostacoli la frequentazione con un proprio figlio debba essere ritenuto inidoneo come genitore (vedi Gran Bretagna). Chiunque formula false accuse con l'intento di ostacolare i rapporti debba tenere a mente che esistono e devono esistere responsabilità morali oggettive e penali. Finanche alcuni professionisti che abbandonano l'etica per far "VINCERE" il cliente non avendo cura della materia delicata dei minori-in quanto essere umano- debbano essere perseguiti.
Credo che quello che fa piu' male ai Padri naturali e separati è che proprio l'Istituzione non li tuteli. Il compito Paterno (uno dei compiti) è la regola- la legge, l'entrata in società. Un padre che vede l'Istituzione non trattarlo come tale nella sua dignità, cosa puo' insegnare ? Le madri e i padri consapevoli, che sono tante, gia' sanno che esiste l'ingiustizia, ma l'ingiustizia sui diritti naturali e biologici non puo' essere non vissuta come una forma di violenza, specie quando c'è una legge 54/06 che li sancisce ma non viene applicata.
Aspettando il Parlamento che sembra.....dico....sembra accorgersi di qualcosa...un abbraccio a tutti i bimbi. l.lantieri

martedì 20 aprile 2010

Minori e Affido. Qualcosa sembra muoversi. Le Associazioni vigilano



DDL 957 (Condiviso bis). Ora servono unità di intenti e molta pazienza -

Calendarizzato presso la Commissione Giustizia del Senato il DDl 957 (M. Maglietta), comunemente indicato come « condiviso bis », poiché rivede le norme sull’affidamento dei figli introdotte dalla legge 54/2006, oggi in vigore. La discussione del provvedimento inizierà mercoledì 21 e ne sarà relatrice la sen. Alessandra Gallone, del PdL.

Comincia così il lungo cammino parlamentare di uno dei testi di modifica del condiviso, ed è probabile che, una volta approdato alla Camera, i contenuti possano essere unificati con quelli del PDL 2209 e di altri progetti normativi in materia.

Secondo il nuovo testo non potranno più essere stabiliti affidamenti detti formalmente “condivisi”, ma che vedono i figli collocati permanentemente o quasi presso un solo genitore, al quale è rimessa ogni responsabilità e cura nei loro confronti. Si introduce, infatti, il diritto del figlio ad avere domicilio presso entrambi i genitori e a frequentarli per quanto possibile pariteticamente, affidato alle cure e alla responsabilità di entrambi. Inoltre, la forma diretta del mantenimento dei figli trova inequivoca definizione attraverso l'indicazione di capitoli di spesa da rimettere alla competenza dell'uno o dell'altro genitore. La tutela dei diritti dei figli di coppie coniugate e non sposate trova una completa unificazione sul piano della competenza presso il tribunale ordinario, mentre la mediazione familiare esce dal limbo di una facoltativa segnalazione del giudice a ostilità già iniziate – di dubbia efficacia - collocandosi come passaggio preliminare, obbligatorio sotto il profilo dell'informazione, presso un centro accreditato, condizione di procedibilità per le coppie in disaccordo.

Per tutte le organizzazioni che da anni combattono per una corretta applicazione del condiviso, adesso sarà importante mostrare compattezza e unità di intenti, anche perchè il percorso sarà lungo e pieno di ostacoli. Non è un segreto, infatti, che numerose forze ostili al cambiamento (tra queste, anche alcune piccole ma agguerrite lobby femminili) stiano andando in direzione ostinata e contraria rispetto a qualunque ipotesi di modifica. - tratto da ADIANTUM (ASS Naz TUTELA MINORI)

"I bambini chiedono i loro affetti e i loro diritti. Questa nuova Società di padri e madri consapevoli al cospetto di certe pubbliche mostruosità del diritto finanche umano ( riportate da notiziari, quotidiani, sentenze inique)vigilano come individui e Stato".
Riporto fedelmente le parole di un eminente studioso psichiatra e psicanalista :"La Giustizia familiare è una culla di illegalità e sopraffazione: la famiglia è un'isola che il Diritto dovrebbe solo lambire, ma a cui la giurisprudenza impone regole che la lasciano in balia del più criminale fra i due genitori.
Sull'"interesse" del minore alligna un sistema autoreferenziale che ne gestisce il disagio attraverso regole destinate a perpetuarlo ricorsivamente

IL SISTEMA SOCIOGIUDIZIARIO CHE GESTISCE IL CONFLITTO CONIUGALE E' UN SISTEMA ABUSANTE DEI MINORI" Giordano/Gardner.
Uno Stato che non difende i diritti dei cosiddetti soggetti deboli non puo' essere chiamato civile. llantieri