nel silenzio........puoi ascoltare la Verità, il mio e il tuo Cuore, Tuo PadreBUTTERFLY di l.kravitz
martedì 19 aprile 2011
martedì 12 aprile 2011
Rembrandt -il ritorno del Figliol Prodigo
Rembrandt nel 1600 traduce in un suo famoso quadro, la parabola del Vangelo sul figliol prodigo. Si puo' notare la figura terza sullo sfondo che guarda con invidia ed è il fratello virtuoso. Tutti possiamo rinvenire i tre soggetti dentro di noi.
Ma soffermandoci solo sull'atteggiamento Paterno ripreso dal pittore, scorgiamo una figura paziente e amorosa che abbraccia il ritorno del figlio che ha dissipato i suoi beni e fà imbandire una tavola per festeggiare.
Le mani del Padre sono una maschile e l'altra femminile, come si puo' notare, che cingono il figlio. L'amore, l'accudimento, la pazienza e la fermezza nel dolore. Un amore completo.
Soffermarsi su quelle mani non è un dettaglio ........ma riflessione per tutti, sia come padri dei propri figli che come padri di se stessi.
Tutto cio' e molto di piu', puo' trovarsi in un libro eccezionale e illuminante dal titolo "L'Abbraccio benedicente"
Ma soffermandoci solo sull'atteggiamento Paterno ripreso dal pittore, scorgiamo una figura paziente e amorosa che abbraccia il ritorno del figlio che ha dissipato i suoi beni e fà imbandire una tavola per festeggiare.
Le mani del Padre sono una maschile e l'altra femminile, come si puo' notare, che cingono il figlio. L'amore, l'accudimento, la pazienza e la fermezza nel dolore. Un amore completo.
Soffermarsi su quelle mani non è un dettaglio ........ma riflessione per tutti, sia come padri dei propri figli che come padri di se stessi.
Tutto cio' e molto di piu', puo' trovarsi in un libro eccezionale e illuminante dal titolo "L'Abbraccio benedicente"
Giustizia "sommaria" e Giustizia umana, un problema di TUTTI.


Il mondo di oggi ci si presenta scomposto, scomposto in conflitti.
La tanto decantata "democrazia" è una parola vuota. L'articolo 3 della Costituzione deve essere portato in piazza per ESSERE.
Assistiamo allo scollamento tra Istituzioni e persone, come fossero due monadi non comunicanti. Mentre nella democrazia vera, le Istituzioni rappresentano il cittadino che le elegge. Cittadino spesso, troppo spesso tradito o "imbrogliato-imbrigliato" dalle stesse.
I veri Valori umani di ogni persona "comune", vengono traditi dalla Paura che è il contraltare del Potere malato di Chi lo esercita solo come questa ......."qualità??".
Un esempio tra i tantissimi puo' essere -(tra cui i figli italiani minori non "tutelati" dalle Istituzioni preposte per farlo)- la politica dell'immigrato "dove lo metto?!!!".
L'europa ha dichiarato queste persone, (SKYTG)"EMIGRANTI ECONOMICI, QUANDO NON PROFUGHI".
QUESTA E' LA LINGUA CHE PARLANO ......chi IN UN MODO O NELL'ALTRO CI RAPPRESENTA.
il linguaggio è importante, non scordiamolo!!!
E COSì VIA ...LE ISTITUZIONI SI AUTOADULANO, SI CONTEMPLANO, VOGLIONO SOLO ALLARGARSI A SCANSO DEL FARE, DEL BUON SENSO, DELLA COOPERAZIONE E COLLABORAZIONE.
IL MONDO "GIUSTIZIA" (tranne eccezioni)è un mondo sopra le parti , nel senso di distacco dall'applicare e servire la legge. Ognuno ha la sua esperienza. Per non parlare di quella Giustizia delicata che interessa i figli e i genitori, nel rimanere saldi nel loro rapporto, in base alla legge dello Stato 54/2006 (inapplicata-vedi Istat e Media).
Lo stato legifera.....e in vari contesti la legge non viene rispettata.
Chiunque puo' trovarsi o si troverà nel labirinto di una legge dello STATO ITALIANO, interpretata e reinterpretata da professionisti, spesso poi "elusa". Se queste sono le Regole, se il conflitto e il potere egocentrico la fanno da padroni, moralmente "nessuno è tenuto a rispettare le leggi dello Stato". Questo è un problema centrale e rischioso per la nostra Unità e convivenza.
Si potrebbe anche asserire sottovoce (psicosocialmente parlando).....che.......la "mancanza del Padre, che rappresenta anche la Regola nei figli viva nelle nostre società cosiddette "avanzate" e che stanno implodendo nel Caos "consumistico".
Un politico deve servire LO STATO, le altre Istituzioni servire il loro mandato.
Così nuove coscienze nascono-crescono e solo da queste dipende il Bene del nostro Paese. Nuove coscienze......"come l'urlo di Libertàààààà" lanciato nella disperazione di Chi viene chiamato "EMIGRATO ECONOMICO".
La globalizzazione non è stato un fatto coscienziale-culturale ma il risultato di visioni economiche oligarchiche che hanno voluto omologarci al mercato stesso.
Lascio ad altri le conclusioni se una civiltà puo' basarsi sulla prevaricazione e su un capitalismo assoluto..
"Il bene dei cittadini dipende dalla economia..." qualcuno asserisce scordando i propri genitori e nonni e la natalità in guerra. In parte il concetto è vero ma non assoluto. Il bene dei cittadini, dipende da politiche sociali, strutture, solidarietà, e quindi benessere ambientale-psicologico.
Altra Balla! Al linguaggio bisogna fare attenzione......., copre ma allo stesso tempo sveste la Verità e i falsi valori. Vi è una psicologia del linguaggio.
Vi è la malattia del "CONCETTO".
Ma un concetto non puo' essere riferimento. Riferimento è la Realtà ed il proprio sentire.
La diversità, così importante per il benessere e la crescita sociale, è stata tacciata come ostacolo "per il libero omologato mercato finanziario" e come pregiudiziale nelle Pari opportunità.Questo Potere, questa Economia autoreferenziale lede i Diritti Umani e la loro libera espressione. Diritto ed Economia politica assoluta, confliggono per tutti, solo per pochi, NO.
Ognuno riparta da Sè', dal buon senso, senza lasciarsi inquinare da pseudoinformazioni. Inquinare da conquiste/vittorie (illusorie)di cattivi esempi.
Si rapporti da solo e con i suoi conoscenti all'Altro e a se', lasciando solo Chi cerca consensi in ogni modo e non promuove nei fatti e nelle idee LA PERSONA U M A N A, nei suoi sentimenti e diritti naturali e civili, AL CENTRO di UNA CRESCITA V E R A. Consensi chiesti e richiesti da persone di età molto lontana dai giovani, che si ririricandidano, non al passo e con poco o nessun polso delle realtà contestuali sociali.
P.S. Meglio vedersi un film che le propagande sciatte di conflitto che mirano a noi come Massa per un potere tipo sedia del "re". "il Re" è NUDO!
Conoscere la realtà e fare/dare un qualcosa per cambiarla come cittadini - non sudditi, perchè il tessuto sociale si esprima in Parlamento nella democrazia è un dovere è un diritto perlomeno morale per uscire dalla formula DUALE CONFLITTUALE di un Bipolarismo -Morto.
l.l.
giovedì 7 aprile 2011
MOBBING GENITORIALE: FIGLI CONTESI A MATRIX: STORIE DI MALAGIUSTIZIA
MOBBING GENITORIALE: FIGLI CONTESI A MATRIX: STORIE DI MALAGIUSTIZIA: "Ottima partecipazione, ieri 31 marzo 2011 di Tiberio Timperi a MATRIX. Argomento: i figli contesi. A far da linea guida, oltre alla vicenda ..."
mercoledì 6 aprile 2011
LA "CULTURA" CONTRO la LEGGE DELLO STATO SUI MINORI

Molte trasmissioni, televisive, radiofoniche, giornali di varia etichetta tentano a loro modo di leggere cio' che ormai è consolidato sull'applicazione dell'affido condiviso in Italia (legge 54 nata nel 2006 che mette al centro il minore) e cioè che un genitore (sempre il padre escluse eccezioni particolari)e il minore come individuo lui stesso, debbano rinunciare o sacrificare la loro relazione. FINANCHE I NONNI!!
La non applicazione della legge (Italia multata dall'Europa) in questione (vedi ISTAT affidi), fa leggere in modi diversi la questione. Si arriva fino al problema culturale-sociale come scusante, cui alcuni avvocati strizzano l'occhio.
LA QUESTIONE è QUESTA: PUO' ESSERCI UN PROBLEMA CHIAMATO "CULTURALE" CHE NON OSSERVI LA LEGGE IN UNA REPUBBLICA COSTITUZIONALE?
O PIUTTOSTO IL NON OSSERVARLA E' UN PROBLEMA CULTURALE ANTIEDUCATIVO E PERICOLOSO?
LA CULTURA DELL'OSSERVANZA DELLA LEGGE DELLO STATO è AUSPICABILE IN UNA SOCIETà-FATTA NAZIONE.
LA VERA CULTURA è QUELLA CHE LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI COME DA COSTITUZIONE,LA VERA CULTURA è QUELLA DEI PARI DIRITTI, FIGURIAMOCI PER UN MINORE. Chi asserisce la Tesi di una società non pronta SOSTENENDOLA-( parole pesanti sulle spalle piccole di un bambino)-davanti alla legge DELLO STATO, asserisce la sua irresponsabilità morale ed educativa, oltre la poca sensibilità e una vera e propria cecità verso il mondo bambino.
(vedi psicologia infantile).
ll
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